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Genova, il tuo nome è solitudine. Parola della Statistica del Comune

La popolazione che continua a scendere, ma c’è un’inversione di tendenza del numero delle nascite rispetto al precedente decennio. Aumenta il numero delle persone che abitano da sole (17,5%) e quello delle case abitate da una sola persona e cala il numero delle famiglie. Le donne ultrasessantacinquenni che vivono sole sono il 40%. Lo rivela la pubblicazione del Servizio Statistica del Comune di Genova dedicata all’analisi della struttura demografica della popolazione residente basata sui dati di fonte anagrafica al 31/12/2015

donna sola

I dati che caratterizzano l’andamento della popolazione residente sono stati confrontati con quelli relativi all’anno 2010 in quanto si ritiene che un quinquennio possa essere un intervallo temporale sufficiente a cogliere le dinamiche di tendenza.

  • –  La popolazione residente nel Comune di Genova al 31/12/2015 è pari a 587.469 unità con una diminuzione, rispetto al 31/12/2010, di 20.550 residenti (-3,4%).
  • –  Natalità: la media annua dei nati nel decennio 2001-2010 (4.616) è di 265 unità superiore alla media annua dei nati nel decennio 1991-2000 (4.351). L’andamento del quinquennio 2011-2015 (4.206) segnala un’inversione di tendenza. Nel 2015 si sono registrate 3.843 nascite con un calo di 252 nati rispetto al 2014 (-6,2%), 348 rispetto al 2013 (-8,3%), 645 rispetto al 2012 (-14,4%) e 568 nati rispetto al 2011 (- 12,9%).
  • –  Mortalità: la media annua dei morti nel decennio 2001-2010 (8.310) è di 525 unità inferiore alla media annua dei morti nel decennio 1991-2000 (8.835). La diminuzione della mortalità trova conferma anche nell’andamento del quinquennio 2011-2015 (8.155). Nel 2015, però, si sono registrati 8.365 decessi con un aumento di 658 unità rispetto al 2014 (+8,5%), 191 rispetto al 2013 (+2,3%), 27 rispetto al 2012 (+0,3%) e 175 rispetto al 2011 (+2,1%).
  • –  Immigrazione: la media annua degli immigrati nel decennio 2001-2010 (11.113) è di 2.807 unità superiore alla media annua del decennio 1991-2000 (8.306). L’aumento dell’immigrazione trova conferma anche nel quinquennio 2011-2015 (12.111). Nel 2015 le immigrazioni registrano un incremento del 2,6% rispetto al 2014.
  • –  Emigrazione: la media annua degli emigrati nel decennio 2001-2010 (9.907) è di 804 unità inferiore alla media annua del decennio 1991-2000 (10.711). La media del quinquennio 2011-2015 è, invece, in aumento (12.202), anche se nel 2015 le emigrazioni hanno registrato un calo dello 0,9% rispetto al 2014.
  • –  Matrimoni: la media annua dei matrimoni nel decennio 2001-2010 (1.928) è di 623 unità inferiore alla media annua del decennio 1991-2000 (2.551). Continua la forte flessione dei matrimoni confermata dall’andamento del quinquennio 2011-2015 (1.447). Nel 2015, però, sono stati registrati 58 matrimoni in più (+4,3%) rispetto al 2014. Il tasso di nuzialità per 1.000 abitanti nel 2015 è pari al 2,4.
  • –  Divorzi: la media annua dei divorzi nel decennio 2001-2010 (778) è di 71 unità superiore alla media annua del decennio 1991-2000 (707), in calo nel quinquennio 2011-2015 (725). Nel 2015, rispetto al 2014, i divorzi registrano una diminuzione del 14,5%.
  • –  Andamenti territoriali: il decremento cittadino della popolazione residente dal 31/12/2010 al 31/12/2015 è pari al 3,4%. Il decremento interessa tutti i Municipi.
  • –  Indicatori demografici:
    1) Indice di vecchiaia: tra 2010 e 2015 registra un aumento e passa da 233,2 a 246,4. I Municipi con l’indice di vecchiaia più elevato sono Medio Levante (280,7), Bassa Val Bisagno (280,4) e Levante (278,0). Il Municipio più “giovane” è la Val Polcevera (201,6).
    2) Indice di carico dei figli: tra 2010 e 2015 si registra una diminuzione di questo indice che passa da 18,5 a 18,2. I valori maggiori si registrano nei Municipi ValPolcevera (20,6), Centro Ovest (19,0), Centro Est e Medio Ponente (18,7). I valori minori in Bassa Val Bisagno (16,6) e Ponente (16,7).

3) Indice di ricambio: tra 2010 e 2015 registra una diminuzione e passa da 178,8 a 152,8. I Municipi con l’indice più elevato sono Media Val Bisagno (160,2) e Ponente (160,0), mentre Centro Ovest (145,8) registra l’indice più basso.

  • –  Famiglie: il confronto dei dati di fonte anagrafica al 31/12/2010 e al 31/12/2015 mette in evidenza un calo delle famiglie che passano da 302.656 a 294.750 (-7.906 pari a -2,6%). Anche il numero medio di componenti per famiglia risulta in flessione (da 1,99 a 1,97). L’incidenza di famiglie unipersonali sul totale delle famiglie passa da 43,9 a 45,0. Il valore massimo si registra nel Municipio Centro Est (51,2).
  • –  Abitazioni occupate. Tra 2010 e 2015:
    1) diminuiscono da 279.378 a 273.454 le abitazioni occupate (-2,1%);
    2) diminuisce il numero medio di occupanti per abitazione dai 2,16 ai 2,13;
    3) aumenta notevolmente il numero di abitazioni occupate da una sola persona (da 100.016 a 102.812: +2,8%). Rispetto al totale delle abitazioni il 37,6% è occupato da una persona sola. Il valore a livello comunale è superato ampiamente dai Municipi Centro Est (40,3), Levante (39,1), Medio Levante (38,6) e Bassa Val Bisagno (38,5).

    4) Oltre 17 genovesi su 100 vivono da soli (17,5%). Dei 68.156 ultrasessanta- cinquenni maschi, il 20,1% vive da solo. Delle 98.190 donne ultrasessantacinquenni sono 40 su 100 (40,0%) quelle che vivono da sole.

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