Annunci
Ultime notizie di cronaca

La guardia costiera salva un ventiduenne che stava annegando a Nervi

Provvidenziale l’intervento della Motovedetta 311 della Guardia Costiera di Genova per il ventiduenne S.N. di Genova, recuperato a bordo al largo di Nervi-Capolungo, già in stato di incoscienza.

Era andato in mare con il fratello più piccolo a Nervi, nei pressi di Capolungo, quando intorno alle 16.30, ancora non si sa come e perché, il mare lo ha sopraffatto. Dalla spiaggetta a levante di Capolungo due bagnanti, un uomo e una donna genovesi, si tuffano in mare per tentare il soccorso; il fratello che era con lui, appena arriva la coppia torna a riva e chiama i soccorsi; la centrale del 118 allerta la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Genova che invia prontamente sul posto la Motovedetta CP 311 che già stava pattugliando a levante del porto di Genova e, tra l’altro, era rientrata da pochi giorni da Lampedusa dove si è resa protagonista nel soccorrere più di 1500 profughi in circa tre mesi di missione.

Nel frattempo, i due bagnanti soccorritori, raggiungono il ragazzo che annaspa tra le onde, lo afferrano e lo sostengono a galla cercando di mantenergli la testa fuori dall’acqua, e proprio quando stanno soccombendo anche loro, arriva la Motovedetta, a circa 50 metri dalla riva, ma la risacca è troppo forte per tentare di raggiungere la spiaggia. I militari della Guardia Costiera prendono a bordo i due bagnanti ed il ragazzo, le cui condizioni appaiono subito critiche, tanto da necessitare l’immediata manovra di svuotamento dei polmoni dall’acqua e le manovre di rianimazione che proseguono per oltre 10 minuti, fino all’arrivo nelle acque tranquille del porticciolo della Fiera di Genova, dove nel frattempo era stata fatta convergere anche l’ambulanza del 118. Il medico dell’ambulanza sale a bordo della Motovedetta e, constatata la buona riuscita delle manovre di rianimazione praticate dall’equipaggio della CP 311, provvede a far sbarcare il ragazzo, che aveva ripreso conoscenza, e portare tutti al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino per le cure del caso, ove nel frattempo era stato portato anche il fratello più piccolo, con un po’ di escoriazioni dovute agli urti contro gli scogli.

Dopo l’intensa attività compiuta ieri, un altro pomeriggio impegnativo per la Capitaneria, in cui l’esperienza acquisita dall’equipaggio della CP 311 anche sui teatri operativi del Canale di Sicilia è stata decisiva per le sorti di un ragazzo di soli 22 anni, che aveva forse voluto sfidare il mare troppo mosso per una nuotata tranquilla, ritrovandosi ancora in prognosi riservata al San Martino.

Un monito dalla guardia costiera per quanti vogliano avventurarsi in mare nelle stesse condizioni odierne, soprattutto in zone caratterizzate da scogli e speroni di roccia che oltre a rendere molto difficile il rientro a riva in caso di forte risacca, costituiscono anche rischio di lesioni ed escoriazioni che possono seriamente compromettere la capacità di restare a galla e nuotare per raggiungere un luogo sicuro.
guardia costiera

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: