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Incursione nel Muma, secchiate di escrementi nei bagni

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Incursione nel Galata Museo del Mare stamattina tra le 10,30 e le 11, quando il museo era aperto al pubblico. Ignoti sono entrati con un secchio di escrementi. I vandali si sarebbero introdotti nella sede museale attraverso le porte di sicurezza posteriori, che hanno forzato. Si sarebbero poi mossi fino ai bagni dove hanno imbrattato i muri con dei graffiti e hanno sparso cacca ovunque.
È la prima volta che una provocazione di questo tipo viene portata in atto in un museo, che tra l’altro è anche quello che ospita il materiale legato all’emigrazione degli italiani. È ferita inferta a tutta la collettività genovese che in questi luoghi di cultura trova la propria identità e anche lo spunto per potenziare la vocazione turistica della città che significa lavoro, valorizzazione del patrimonio e ricchezza per Genova e per i genovesi. L’obiettivo, presumibilmente, però, non era tanto il Muma in quanto museo, ma, molto probabilmente l’apertura, prevista per il prossimo 29 giugno, della sezione “Italiano, anch’io”, nel Padiglione delle Migrazioni, che esporrà il contributo dell’immigrazione alla società italiana a partire dal 1973. Qualche anno fa, in occasione della visita dell’allora ministro Kyenge mani rimaste sconosciute imbrattarono con scritte i muri perimetrali del museo.
Del caso di stamattina si sta occupando la Digos. Ci sarà da capire se le telecamere interne hanno filmato i responsabili e se dal girato si può scoprire l’identità delle persone che hanno fatto irruzione nel museo forzando la serratura della porta.

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