Sampierdarena, ordinanza movida, cinque sospensioni di attività per i locali
Per cinque locali di Sampierdarena sta scattando l’ordinanza di sospensione dell’attività prevista dall’ordinanza del sindaco. Lo ha detto oggi in consiglio comunale l’assessore alla Legalità Elena Fiorini rispondendo a un’interrogazione della consigliera Pd Monica Russo che ha sottolineato come esista ancora una situazione di <grave invivibilità>.
Fiorini ha ricordato che l’ordinanza è stata approvat il 20 aprile ed è entrata in vigore a maggio. Due sono state le settimane di informazione da parte della polizia municipale ai gestori di locali e circoli. Dopo sono scattati i controlli.
<L’impianto dei controlli – ha detto l’assessore – è stato rafforzato. I controlli, a Sampierdarena come nel centro storico, ora vengono effettuati tutte le sere. Dall’avvio di questi controlli, sono state riscontrate 51 violazioni (altrettante, dunque, le sanzioni n. d. r.) solo dal personale della polizia municipale. Ci sono poi i controlli coordinati interforze. Segnalo quella di venerdì scorso, 17 giugno, alla quale ha partecipato anche la Asl e che ha dato risultati interessanti. Gli incontri coi cittadini sono stati due: uno il 6 giugno con il sindaco in Municipio, la seconda, alla quale ho partecipato, la settimana successiva. Dodici i locali o circoli particolarmente disturbanti segnalati dalla popolazione. Per cinque di essi, sulla base dell’ordinanza, a seguito dei controlli, sta scattando la sospensione. Hanno collezionato in un mese e dieci giorni tre sezioni, uno addirittura 4. Per questo stiamo predisponendo le ordinanze di sospensione>.
La sospensione dell’attività è giustificata proprio dalla “somma di ammonizioni” prevista dall’ordinanza, senza la quale la chiusura sarebbe stata illegittima. Il tempo trascorso dall’entrata in vigore dell’ordinanza stessa e i primi provvedimenti è, dunque, determinato, dalla necessità di assommare almeno tre sanzioni per poter chiudere temporaneamente (ma se alla riapertura i problemi persisteranno anche definitivamente) circoli e locali. La chiusura dei locali, infatti, senza l’ordinanza può essere decisa solo dal questore in base al Tulps, il Testo unico di polizia.



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