Cosa fare a Genova Storie 

La musica che torna dal passato, concerto a Palazzo Spinola

Oggi, sabato 18 giugno, alle ore 16,30, un concerto molto particolare a ingresso libero: “I quartetti di Luigi Cerro, uno spartito ritrovato nell’Archivio di Palazzo Spinola”

I fascicoli, scritti a mano e inediti, sono stati ritrovati nell’Archivio di Palazzo Spinola. Molte pagine, purtroppo illeggibili a causa di antiche macchie di umidità, sono state riscoperte con l’utilizzo della lampada di Wood, che ha reso visibili le tracce di inchiostro “nascoste” dalle muffe. Uno studio paziente, a cura di Davide Mingozzi, che ci permette di riascoltare i quartetti, composti tra fine Sette e inizio Ottocento, eseguiti dall’ensemble L’Arcadia Ligustica

note

 

Programma

Luigi Cerro
Quartetto I
Largo; Minué; Allegro Molto

Gioachino Rossini
Assisa a piè d’un salice
(Aria di Desdemona da Otello)

Luigi Cerro
Quartetto II
Allegro; Minué; Rondò Allegro

Gioachino Rossini
Serena i vaghi rai – Bel raggio lusinghier
(Aria di Semiramide da Semiramide)

Luigi Cerro
Quartetto III
Larghetto; Polonaise; Allegro Molto

 

Davide Mingozzi, pianoforte
Giovanni Repetto, violino
Francesco Candia, viola
Francesco Raspaolo, violoncello
Francesca Torre, soprano

Un gioiello genovese a Palazzo Spinola di Pellicceria

Presso l’archivio storico della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è conservata un’unica copia manoscritta di tre inediti Quartetti per fortepiano, violino, viola e violoncello composti dal musicista ligure Luigi Cerro (1740 circa – post 1815).

Le composizioni sono databili al primo decennio dell’Ottocento, in particolare tra il 1806, anno in cui Cerro tornò a Genova dopo aver operato come maestro di cappella ad Alassio, e il 1815.

spartito ritrovato a Palazzo Spinola

I tre quartetti sono stati redatti utilizzando quattro fascicoli separati contenenti le parti dei singoli strumenti. Le partiture del violino e della viola risultano quasi totalmente illeggibili a causa di ampie macchie di umidità, situazione che ha reso necessario l’impiego per la lettura della lampada di Wood. Lo studio e la trascrizione di questo importante materiale, curati da Davide Mingozzi, ha dunque permesso di riscoprire e salvare tre Quartetti non altrimenti noti, aggiungendo una rilevante testimonianza all’attività di Luigi Cerro e, più in generale, nell’ambito della storia della musica genovese tra la fine del Settecento e l’inizio del XIX secolo.

Nato probabilmente nel savonese, Luigi Cerro fu allievo di Gambattista Martini a Bologna. Attivissimo a Genova, fu maestro al cembalo presso il teatro di Sant’Agostino. Da notarsi l’interesse dimostrato dal compositore per il fortepiano. È, infatti, certamente il primo autore genovese a scrivere espressamente per questo strumento a martelli. Si ricordano in ambito strumentale le Tre sonate per cembalo e violino, pubblicate a Firenze nel 1778, le Tre sonate per Piano e Forte con Violino a piacere, conservate manoscritte a Parma e datate 1792. Degni di nota risultano i Tre concerti per pianoforte (ne sopravvivono solo due) dedicati, come riportato sul manoscritto conservato Biblioteca Civica Berio, alla Contessa Brignole, ossia Anna Pieri Brignole-Sale, animatrice alla fine del Settecento di un importante salotto. Marchesa per matrimonio, fervida bonapartista, la nobildonna ottenne nel 1810 il titolo di “contessa dell’impero” e proprio dopo questa data devono essere collocati i concerti composti dal Cerro.
L’ensemble l’Arcadia Ligustica nasce nel 2012 dall’interesse, comune ai suoi componenti, di dedicarsi all’esecuzione di musica del periodo barocco, unendo alla parte esecutiva la ricerca e la riscoperta di una prassi esecutiva filologica e di autori che i secoli hanno avvolto nell’oblio. I concerti proposti seguono percorsi tematici tali da avvicinare l’ascoltatore moderno ad uno stile non familiare. Tra questi progetti si ricordano: “Un percorso alla riscoperta dell’opera settecentesca”, presentato nel novembre e dicembre 2012 , “La cantata settecentesca: un’opera in miniatura”, presentato nel giugno 2013 in occasione della ricorrenza del cinquantennale della facoltà di Architettura a Genova e nel settembre dello stesso anno a Voltri in occasione delle Giornate Europee del patrimonio, “Handel e Porpora: due nemici a confronto”, eseguito nel novembre 2013. Nel 2014 l’ensemble si è dedicato al compositore veneziano Andrea Adolfati, attivo a Genova nella prima metà del settecento, di cui lo scorso luglio sono state eseguite in prima mondiale presso il Conservatorio Nicolò Paganini di Genova alcune composizioni, riproposte in occasione del concerto “Musica e Musicisti nella Genova settecentesca”, tenutosi a Voltri a settembre 2015. Seguendo lo stesso progetto, il 17 dicembre 2014 è stato presentato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest un concerto interamente dedicato ad Adolfati. Il 9 aprile 2015, nell’ambito della stagione “I concerti di San Torpete”, l’ensemble ha proposto un programma interamente dedicato alla tastiera nella Genova di fine settecento, con prime esecuzioni di opere di Gaetano Isola e Luigi Cerro.

Related posts