Deposito della Metropolitana: il Comune più vicino alla proprietà

Con il voto al bilancio del Comune di Genova si potrà fare un passo in più rispetto al deposito della Metropolitana e al terreno su cui sorge. Se ne è discusso in sala rossa, durante la commissione sul tema. Servirà un particolare passaggio per la definizione della proprietà che attualmente è delle ferrovie. Per entrarne in possesso l’amministrazione comunale dovrà ottenere dal proprietario il pagamento dei lavori effettuati e in seguito, o contestualmente, acquistare il terreno e il fabbricato. <Nel 2010 – spiega l’assessore alla Mobilità Anna Maria Dagnino – i lavori di ampliamento della vecchia rimessa, decisi nel 1997 nella prospettiva dello sviluppo della rete, sono iniziati, su un’area di proprietà delle ferrovie, grazie a un accordo tra il Comune, la società Ansaldo, concessionaria di tutti i lavori del Métro e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana spa)>. Oggi il fabbricato è terminato, ma bisogna definire la proprietà. Ed è qui che entra in gioco l’approvazione del bilancio del Comune: Tursi è arrivato all’accordo e ora si può procere. Per il terreno, detraendo dal valore il costo di alcuni lavori effettuati per le ferrovie, il Comune pagherà circa 1,3 milioni di euro. Il fabbricato non è ancora terminato, perciò per il passaggio di proprietà non si paga imposta di registro. consiglio comunale

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