Cronaca 

Paura all’Acquasola, mamma denuncia tentativo di rapimento di due bimbe

<Una ragazza ha tentato di portare via mia figlia e due altre bimbe di cinque anni che erano con lei>. Lo racconta sconvolta Claudia, la mamma di una bimba che chiameremo Lucia. I nomi delle piccole, ovviamente, sono tutti inventati, per tutelarle. La donna, che con un’altra mamma questa mattina andrà a sporgere denuncia ai carabinieri, ha scritto un messaggio sulle chat dei genitori dell’asilo e della scuola delle sue due figlie, una di 5 e una di 10 anni, e la storia ha fatto in fretta il giro della città

acquasola

di Monica Di Carlo

La donna racconta ancora spaventatissima l’incubo che ha vissuto ieri pomeriggio e lo fa per avvertire i genitori di tutti i bimbi che frequentano il parco. <Mia figlia e le altre bimbe che i genitori mi avevano affidato erano a giocare nel recinto grande dei giochi dell’Acquasola – racconta Claudia -. Io ero lì, a 50 metri, seduta ai tavolini del bar, ad osservare. A un certo punto si è avvicinata una ragazzina di tredici o quattordici anni. Mi è parso subito strano il suo modo di approcciarsi, così ho prestato maggiore attenzione. A un certo punto ha preso per mano Lucia e Paola ed è uscita con loro dal recinto, le stava portando via, camminava verso l’uscita. La terza bambina le seguiva, un po’ distaccata. Quando mi sono accorta di quello che stava succedendo, mi sono alzata di scatto e sono e sono corsa lì>. La donna era incredula e spaventata. <Le ho chiesto: “Cosa fai?”. Lei mi ha guardato e mi ha risposto “sono con me”. Le ho gridato: “No che non sono con te, sono le mie figlie”>. Nel frattempo Lucia, che la ragazza teneva a destra, era già riuscita ad abbandonare la mano della giovane, mentre Paola ha dovuto divincolarsi per suggire alla presa. Ha raccontato poi che questa la stringeva forte e che già prima aveva cercato di “liberarsi” senza riuscirci>.
Le tre bambine hanno raccontato poi che la ragazzina le avrebbe convinte a seguirle promettendo loro che sarebbero andate <a fare un bel gioco>. Claudia ha portato via le tre bimbe e nel frattempo è stata raggiunta da un’amica con il marito. È arrivato anche il compagno della mamma. <Abbiamo cominciato a cercare la ragazza e l’abbiamo trovata che stava rientrando – aggiunge la donna -. Evidentemente era uscita dal parco e incredibilmente stava tornando indietro. L’ho affrontata e le ho chiesto cosa volesse fare. Le ho detto: “Cosa hai fatto. Ti rendi conto? Tu stavi portando via le bambine. Dove stavi andando?”, ma non mi ha risposto. Le ho chiesto con chi fosse, visto che era molto giovane, troppo piccola per girare da sola. Lei ha farfugliato, sgranando gli occhi, che il padre la stava aspettando fuori, in macchina. Poi è scappata via. Dopo siamo usciti e abbiamo visto che c’erano diverse auto con il guidatore a bordo. Abbiamo pensato, allora di chiamare le forze di polizia ai numeri di emergenza, ma nel frattempo è passata una macchina della polizia municipale e abbiamo fermato gli agenti. Sono stati molto gentili, abbiamo fatto insieme il giro dell’Acquasola, ma la ragazzina non c’era più>.
La donna è terrorizzata all’idea che tutto sia successo così in fretta e che se solo si fosse distratta il tempo di pagare un gelato all’altra figlia la ragazza sarebbe forse riuscita a portare via Lucia e Paola. Ora vuole mettere sull’avviso tutti genitori perchè stiano molto attenti.
Claudia racconta di aver chiesto alla giovane come si chiamasse e che lei ha risposto di chiamarsi Elisabetta. <Il mio compagno ha notato che aveva una collana e che su questa c’era scritto proprio quel nome – dice la mamma -. certamente la ragazza era italiana. A prima vista sembrava straniera, dell’Est, perché aveva capelli biondo cenere e pelle molto molto chiara, ma sentendola parlare ho capito che senza dubbio era italiana. Vestiva in modo trascurato, con una giacca di jeans e dei pantaloni. Aveva scarpe nere con decori molto colorati. Abbiamo notato tutti, e non poteva essere altrimenti, che portava un paio di orecchini molto grandi, azzurri, pacchiani, sproporzionati per una ragazzina di quell’età e molto grandi anche per una donna adulta>.
Tutto questo, Claudia e la mamma di Paola lo andranno oggi a raccontare ai carabinieri, sporgendo denuncia. Claudia ha scritto quanto è accaduto sulle chat dei genitori dei compagni di scuola di entrambe le figlie e il messaggio sta facendo il giro di tutti i cellulari di Genova. Tutti i genitori che con i figli girano per l’Acquasola sono molto preoccupati. Terrorizzati che la ragazzina possa tornare e tentare di portare via i loro bambini. Claudia, ieri sera, ha scritto anche un messaggio sulla propria pagina Facebook:

LEGGETE ASSOLUTAMENTE
FATE ATTENZIONE
oggi pomeriggio all’Acquasola ero con mia figlia XXX e due amichette (hanno tutte 5 anni).
si è avvicinata una ragazza di circa 13/14 anni e le ha prese per mano, stringendole forte in modo che non si potessero liberare, dicendo loro di andare con lei. e si sono avviate fuori dal recinto dei giochi.
quando sono accorsa mi ha detto ” ono con me”.
ho preso le bambine e le ho portate via.
ho parlato anche con i vigili.
ora siamo a casa.
STATE ATTENTI.

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