Allarme sabotaggio in metropolitana, alle 23 il “cessato allarme” – IL VIDEO, LA GALLERY
di Monica Di Carlo
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Il cessato allarme è arrivato alle 23, quando vigili del fuoco e artificeri cercavano l’eventuale presenza di ordigni o sabotaggi nella stazione della metropolitana di San Giorgio. Hanno cercato per cinque ore, dopo la telefonata di un uomo, italiano, al 115. La persona che ha chiamato (alle 19) ha annunciato un sabotaggio e immediatamente è partita la macchina della messa in sicurezza della zona: sopraelevata chiusa, linea bus “13! accorciata perché non arrivasse in zona, pubblici esercizi, con grave danno economico per le attività. Tutta la zona è stata chiusa, compreso il viale all’interno del Porto antico tra le palazzine del Seicento e il Millo. A sorvegliare i varchi, uomini delle forze di polizia. Molte persone che rientravano a casa si sono trofate a dover fare un lungo giro per rientrare. I vigili del fuoco sono scesi con il respiratore nella stazione della metropolitana, che nel frattempo era stata chiusa con largo anticipo rispetto all’orario consueto (le 21). Ovviamente sono state interrotte anche le corse. Nella stazione è sceso un artificiere della polizia, anche lui bardato con la tuta destinata a proteggerlo dagli scoppi e il respiratore. Per fortuna, le precauzioni erano inutili: si è trattato di un falso allarme. La polizia è ora sulle tracce dell’uomo che ha causato disagi e momenti di tensione, oltre all’impiego di un grandissimo numero di uomini di polizia, vigili del fuoco e del 118, pronto a intervenire nel caso ci fossero stati feriti. La chiamata giunta al centralino dei vigili del fuoco è stata identificata. Sarebbe partita dal cellulare di un pregiudicato che è ora intensamente ricercato. L’autore della telefonata sarà denunciata per procurato allarme.


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