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Violenta rapina alla Foce: arrestato “Maradona”

Chiunque nell’ambiente lo conosce come “Maradona” e la somiglianza con l’ex genio del pallone è evidente. In realtà il suo nome è Mohammed Lifti, libanese e responsabile della violenta rapina dello scorso 6 gennaio alla Foce. La vittima, un professionista genovese di 55 anni la notte dell’Epifania ha preso così tanti pungni da perdere parte della vista all’occhio sinistro e subire la rottura del setto nasale.Maradona

Era la notte del 6 gennaio, quando il 55enne stava rientrando a casa accompagnato dal figlio. Il giovane, avendo finito il credito nel telefono cellulare, chiese al padre una ricarica che poteva effettuare attraverso un bancomat. E’ in quel frangente che Maradona e il complice notarono la loro preda. Il 55enne venne colpito al volto con una serie di pugni tale che lo fecero sbattere violentemente a terra. Mentre uno dei due rapinatori lo teneva fermo con la testa sull’asfalto, l’altro ha tentato di sfilargli l’orologio e il portafogli. Le urla dell’uomo attirarono l’attenzione di un genovese che si trovava nella zona e, disturbati, i malviventi furono costretti a darsi alla fuga non senza minacciare di morte il passante.
Uno dei due fu arrestato quasi subito: da quel giorno iniziò la caccia al complice, nonostante dal malvivente non arrivasse alcuna collaborazione. Dopo aver setacciato l’ambiente, i poliziotti sono risaliti a “Maradona”, il libanese dagli occhi verdi. 50 anni, già espulso dall’Italia, senza fissa dimora. Dopo averla passata liscia decine di volte, Maradona è stato pizzicato e arrestato. Per lui si sono spalancate le porte del carcere di Marassi.

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