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La Pro Recco vince vince la Coppa Italia, in finale sconfitto Brescia 5-4

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Come da copione, partita combattuta e lottata. Nuoto a mille e tasso tecnico davvero impressionante. Recco-Brescia, come da copione, è lo spettacolo più scenografico e reale della pallanuoto moderna.L’inizio è sofferto, la Pro Recco conclude il primo parziale sull’1 a 0 grazie a Sandro Sukno che – a uomo in più – sorprende Del Lungo con un gran tiro. Il resto del set è un susseguirsi di azioni nuotate e tiri che i due portieri respingono. E sono proprio gli estremi difensori gli assoluti protagonisti dei primi due quarti; sì perché anche nel set numero due (conclusosi sul risultato di 3 a 1) Tempesti e Del Lungo recitano ruoli primari andando a stoppare di frequente le bordate degli attaccanti. Le difese, dunque, per più di metà gara superano di gran lunga i reparti offensivi e la seconda sirena va a suonare sul 3 a 1 per i biancocelesti che raggiungono così il massimo vantaggio della gara dal fischio d’inizio.Dopo l’intervallo il Brescia prova a cambiare marcia e prima con Napolitano – che va a segnare la prima rete in superiorità – poi con Ubovic acciuffano il pareggio. Ci pensa però Di Fulvio, da posizione defilata sugli sviluppi di un’azione a uomo in più a riportare avanti la Pro di una lunghezza (4-3). Inutile sottolineare quanto le due formazioni si sfidino ad armi pari e azione dopo azione il risultato resti sempre più incerto. Il parziale va a concludersi – dopo che il cartellino rosso viene sventolato sul naso del secondo Del Galdo, estratto dal giudice di gara Caputi – sul risultato di 4 a 3 in favore dei recchelini.Come durante tutta la gara, anche nel quarto, il Brescia marca stretto a pressing e la Pro ripaga della stessa moneta; Caputi annulla un gol sulla sirena a Mandic e per diversi minuti si resta a secco di gol, fino a quando Ivovic non decide di di chiudere i conti lasciando partire un fendente che sorprende Del Lungo sull’angolo lungo.Non è finita però, Rizzo – in superiorità – accorcia lasciando con il fiato sospeso i quasi 1500 della Manara per l’ultimo minuto di gioco che il Recco gestisce e che si conclude con la festa in stile Liverpool per il trofeo numero 56 della storia biancoceleste: Pro Recco, una leggenda a tutti effetti.

PRO RECCO WATERPOLO 1913-AN BRESCIA 5-4 (1-0; 2-1; 1-2; 1-1)

PRO RECCO WATERPOLO 1913
Tempesti, Di Fulvio 2, Mandic, Figlioli, Giorgetti, Sukno 1, Fondelli 1, Aicardi, Figari, Bodegas, Ivovic 1, Gitto, Pastorino.
Allenatore: Amedeo Pomilio

AN BRESCIA
Del Lungo, Guerrato, Presciutti C., Randelovic 1, Molina, Rizzo 1, Damonte, Nora, Presciutti N., Bertoli, Ubovic 1, Napolitano 1, Dian.
Allenatore: Alessandro Bovo

Arbitri: Caputi e Gomez
Delegato: De Chiara

Superiorità: Recco 2 su 10, Brescia 2 su 11; usciti per limite di falli

Spettatori: 1300 circa

 

Amedeo Pomilio: “E’ una gioia per tutti, è stata una partita avvincente come è giusto che sia. Forse siamo partiti un po’ nervosi in attacco ma in difesa la squadra è stata praticamente perfetta. Oggi è stata difficile, se si perde la calma si commettono errori e noi non lo abbiamo fatto, complimenti a noi. A me questa Pro piace davvero tanto”.

Stefano Tempesti: “Una partita difficile, me l’aspettavo così. Chiunque giochi contro di noi dà sempre il 101 per cento e anche oggi è stato davvero un match combattuto e difficile. Loro hanno attaccato bene e ci hanno messo in difficoltà durante tutta la gara. Bravi noi”.

HighLights

PRIMO TEMPO
Al Brescia il primo possesso palla
2.39: gol Pro Recco, a uomo in più Sukno

SECONDO TEMPO
Christian Presciutti conquista il primo possesso
3.47: gol Brescia, pareggio di Randelovic
4.07: gol Pro Recco, dai cinque metri Di Fulvio
7.30: gol Pro Recco, a uomo in più Fondelli

TERZO TEMPO
Sukno sulla sfera e conquista il possesso
1.52: gol Brescia, a uomo in più Napolitano
2.50: gol Brescia, dalla distanza Ubovic
3.40: gol Pro Recco, Di Fulvio da posizione defilata
Pro Recco: Caputi espelle il secondo Del Galdo

QUARTO TEMPO
Sandro Sukno conquista la sfera e il possesso
4.45: gol Pro Recco, di potenza Ivovic
6.59: gol Brescia, a uomo in più Rizzo

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