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Iren: commissione calda a Tursi, restano i timori sul futuro dei lavoratori che contestano i vertici dell’azienda

Da una parte, sugli spalti della sala rossa di palazzo Tursi, i lavoratori di Iren Dall’altra, tra i banchi del Consiglio comunale, i vertici di Iren: è stata una commissione complessa quella che è andata in scena in Comune, perchè sul piatto c’è la delicata vertenza che coinvolge i dipendenti della società. Porte aperte ai lavoratori che però hanno potuto assistere ai lavori solo dopo aver consegnato il documento d’identità. <Un fatto inconsueto, mai accaduto prima negli ultimi quattro anni> – ha detto il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Boccaccio. E così, dei duecento lavoratori che sono arrivati a Tursi per ascoltare quanto l’azienda aveva da dire sul piano industriale, un’ ottantina ha potuto accedere alla sala rossa. Gli altri hanno ascoltato quanto stava accadendo attraverso gli altoparlanti. I sindacati hanno denunciato che <l’azienda ha completamente interrotto le relazioni con i rappresentanti dei lavoratori>. L’amministratore delegato Bianco, contestato dalle grida dei lavoratori sugli spalti, smentisce: <A noi non risulta, sono stati numerosi gli incontri nell’ultimo anno, il prossimo incontro è fissato per il 16 marzo, la disponibilità dell’azienda a confrontarsi con i sindacati è altissima>. <Il nuovo piano industriale ha ridisegnato le prospettive strategiche e il piano investimenti del nostro gruppo – sottolinea il presidente Francesco Profumo – con la nascita della nuova società delle reti, per creare un’azienda più connessa ai territori, più capace di produrre valore>. Restano i dubbi sul futuro dei lavoratori. Resta vivo il timore che la riorganizzazione del gruppo e il trasferimento del menagement di quella che un tempo era Genova Reti Gas, oggi Ireti, da Genova a Tortona finisca per risolversi in licenziamenti.

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