Giro di boa per la stagione del Carlo Felice: numeri positivi, ma sono in ritardo i fondi della legge Bray
La Stagione 2015/16 del teatro Carlo Felice di Genova è arrivata al giro di boa e il sovrintendente Maurizio Roi commenta positivamente i numeri che vedono un aumento del pubblico pari al 10% alla stagione precedente. La prima parte della stagione ha riscosso un buon successo di pubblico, con 70 mila presenze contro le 64 mila della scorsa stagione, con un sensibile incremento di richiesta per la stagione di danza. <Considero questi numeri il risultato della qualità e della serietà del lavoro che il teatro, grazie al contributo di tutti, sta facendo ma naturalmente non sufficiente per ridargli il rango che gli spetta – spiega Roi -. Infatti ai numeri positivi si insinua una nota dolente: le risorse. <Il danno che il ritardo nell’erogazione dei fondi previsti dalla legge Bray è enorme e causa ritardi dei pagamenti ai fornitori, agli artisti e tensione finanziaria continua>.Nonostante tutto sia ormai definito anche dal punto di vista burocratico, non è arrivato un solo euro. Per altro i finanziamenti della legge Bray <Sono determinanti ma non eliminano la necessità di maggiori sostegni pubblici e privati – prosegue Roi -. Se oggi il Carlo Felice sta ricucendo il rapporto con la sua città e la sua regione, se aumenta il pubblico e se ne parla per ciò che fa e non per i conflitti, ci sono tutte le condizioni perchè la discussione sul futuro del teatro, sul ruolo e la funzione e su ciò che serve
per sostenerlo, si faccia serenamente e nel modo più ampio e trasparente possibile>.
Per il prossimo appuntamento con la danza si dovrà aspettare il nascente Festival internazionale danza Genova del quale al momento è stato annunciato solo il galà di Svetlana Zakarova del 3 luglio, per il quale è già possibile acquistare i biglietti.


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