Ilva, i genitori di Taranto lanciano l’hastag #genovavergogna
Il cartellone-appello affisso in corso Saffi è stato strappato di proposito

È un brutto segnale e non è che la punta dell’iceberg di un clima pesante creato da chi non ammette dissenso. Il manifesto fatto affiggere da un gruppo di genitori pugliesi in tutti i luoghi dove Ilva ha proprie sedi è stato strappato nella notte. A Taranto e nelle altre città recitava solo “I bambini di Taranto vogliono vivere”. Nel cartellone di Genova era stato aggiunto un “anche”, sottolineato in rosso. <L’aggiunta di quell’avverbio – spiegano i promotori – è importantissima perchè è un richiamo alla protesta delle donne genovesi che ha portato alla chiusura dell’area a caldo dell’Ilva di Cornigliano>. Il nuovo cartellone è durato appena un giorno e stamattina non c’era già più, strappato dalle mani di chi non ammette dissenso e calpesta l’articolo 21 della Costituzione, quello che garantisce a tutti la libera espressione delle proprie idee. I genitori tarantini raccontano che <una mamma di Cornigliano, parlando di Taranto, disse: “Lotteremo con Taranto. Le sofferenze che stanno vivendo i bambini di Taranto mi fanno soffrire come se fossero i nostri bambini. Continuo a lottare per vedere riconosciuta la loro dignità. Noi siamo pronte a lottare al loro fianco”>. Perché corso Saffi? I promotori dell’iniziativa dicono che, purtroppo, mamme e papà della città pugliese lo conoscono bene perché <lo percorrono per ricoverare i propri figli al Gaslini. Perché a Taranto i bambini si ammalano di più, ma non si possono curare>. I genitori tarantini avevano lanciato un appello ai genitori di Cornigliano, <affinchè non esistano bambini di serie A e bambini di serie B>. Poi avevano aggiunto <Taranto chiama, Genova risponde?>. Ha risposto, ma non era esattamente quello che i promotori dell’iniziativa speravano di vedere. Così, l’hashtag #tarantochiamagenova è cambiato. Ora i genitori di Taranto scrivono #genovavergogna. E vagli a spiegare che la mano che ha strappato il cartellone appartiene solo a una parte della città.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.