Meteo, l’inverno inizia con clemenza
Tra gli ennesimi annunci allarmistici e un dicembre insolitamente caldo andiamo a districarci nell’ormai sempre più complesso e indecifrabile mondo della meteorologia con Matteo Sacchetti analista di Limet http://www.centrometeoligure.com.
La domanda di fondo è questa: anche d’inverno la presenza di un campo di alta pressione equivale al bel tempo?
L’inverno meteorologico, che ha inizio il 1 dicembre, ha esordito all’insegna di un robusto campo di alta pressione che dall’Atlantico si protende verso l’Europa centro meridionale interessando quindi anche il Mediterraneo e l’Italia.
Questa situazione non sembra dover subire sostanziali modifiche nelle analisi a medio – lungo termine, tenendo quindi, per ora lontane, ipotesi di freddo o comunque di maltempo.
Tuttavia il cielo sulla nostra Regione è tutt’altro che sgombro da nuvolosità mentre lo spauracchio nebbia incombe nei prossimi giorni nelle pianure del nord e nelle valli del centro.
Eppure la pressione è elevata e i nostri barometri misurano valori prossimi ai 1030 millibar.
A partire dal tardo autunno e nei mesi invernali, quando l’irraggiamento solare è debole e le masse d’aria, a causa della scarsa ventilazione, tendono a ristagnare nei bassistrati, l’alta percentuale di umidità, soprattutto in mare ove le temperature si mantengono piuttosto miti favorendo maggior evaporazione, salendo tende a raggiungere facilmente il punto di saturazione.
Si forma quindi una nuvolosità medio-bassa che, in presenza di una circolazione meridionale benché debole tende a raggiungere la costa.
Queste nubi piuttosto basse in prossimità del mare tendono talvolta ad alzarsi di quota e ad assumere carattere stratificato procedendo verso l’interno a causa dell’aria più fredda presente al suolo.
Molto difficilmente questa nuvolosità produce precipitazioni, se non al massimo deboli pioviggini.
In pianura, al di là dell’Appennino, l’aria più fredda, che è più pesante rispetto a quella calda, tende invece a ristagnare al suolo,mentre in quota l’alta pressione rende i cieli sgomberi da nubi e con temperature spesso miti anche in montagna.
Il fenomeno dell’inversione termica è la condizione ideale per la formazione delle nebbie proprio a causa del connubio umidità e temperature basse che abbassano il punto di condensazione formando delle vere e proprie nuvole al suolo.
Questa situazione in genere tende a permanere fino a quando non si modifica la circolazione o attraverso un vero e proprio cambiamento del tempo oppure più modestamente una rotazione dei venti dai quadranti settentrionali che possono portare in breve tempo al ritorno del sole.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.