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Industriali, la ricetta per il futuro di Genova

12239509_10205214143939275_3885013786871824822_nPer Confindustria servono amministratori competenti che sanno decidere, sindacati più mansueti, categorie economiche unite
Delrio<Mi preoccupo quando vedo divisioni>
Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha annunciato anche che la legge di stabilità prevede un raddoppio dei fondi del terzo valico che passano da 1,6 a 3,8 milioni.

La città ideale per gli industriali genovesi? Sarebbe fatta di amministratori pubblici più veloci, che non cambiano idea quando l’hanno presa, e sindacati più mansueti. La “Confindustria way” per la Genova del futuro è stata declinata stamani a Palazzo Ducale, nel corso dell’assemblea dell’associazione “#Genovadoveandiamo” dal presidente Giuseppe Zampini alla quale hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il presidente della Regione Giovanni Toti, il sindaco Marco Doria.
<Alle istituzioni chiediamo competenza e capacità decisionale, anche contro l’interesse del bacino elettorale> ha detto il presidente genovese di Confindustria. <Una volta presa una decisione non si discuta più – ha detto il leader degli industriali -. L’abitudine di decidere e rimettere in discussione la decisione presa è stata una delle cause della crisi in cui versa il paese>. Zampini ha detto che perché la città possa uscire dalla crisi ci vuole competenza e capacità professionale senz le quali non potremo uscire dalle secche della crisi.
<L’amministazione comunale sta dando attenzione al mondo del lavoro e allo sviluppo, la Regione ha varato una legge per la crescita in cui si sono spunti positivi -ha aggiunto Zampini -. C’è il Governo, poi, che con la riforma dei porti affronta un tema delicato e rilevante per la città. Queste sono tutte azioni positive ma devono accompagnarsi ad una maggiore velocità di decisione, senza cui l’efficienza viene meno>.
Agli industriali servirebbe, poi, che le organizzazioni sindacali fossero più mansuete quando esistono situazioni di crisi: <È opportuno che i sindacati su questo già “in ritardo” – ha affermato il presidente di Confindustria Genova – cambino il loro approccio nei confronti delle imprese. Le loro critiche non sono accettabili quando ci sono difficoltà operative>.
Per Zampini, la città non riesce a decollare perché, nonostante ci siano capacità di investimento, sia le istituzioni sia le categorie sono divise. Zampini probabilmente ncora non ha digerito che per la corsa alla Camera di Commercio il suo candidato (presentato in alternativa) abbia registrato solo una manciata di voti (5) contro i 28 che si è aggiudicato Paolo Odone, candidato concordato di tutte le altre categorie e per niente inviso anche a una parte dei “confindustriali”.
<Noi cerchiamo una comunanza di progetti per la città – ha detto -. Dobbiamo lavorare insieme per il bene comune>.
Anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha richiamato all’unità nel corso del suo discorso all’assemblea:<Sono venuto al Salone Nautico di Genova- ha detto – e ho visto la ripresa anche in questo settore così importante per il Paese e la città, ma mi preoccupo quando vedo divisioni – ha detto il ministro -. Queste sfide si vincono quando si fa sistema>.
<Ringrazio il Ministro per la citazione del nostro Salone Nautico – ha dichiarato il presidente di Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria – . Un apprezzamento che ci dà fiducia nel futuro, e condivido le sue riflessioni sulla necessità di fare sistema evitando ogni divisione>.
Delrio ha anche annunciato che la legge di stabilità prevede un raddoppio dei fondi del terzo valico che passano da 1,6 a 3,8 milioni.

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