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Paura di inquinamento dalle Riparazioni, l’assessore: “Seguiamo le regole di legge”

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Porcile: <Non è previsto il rilevamento dei depositi di metalli a terra. nel caso, comunque, non sarebbe possibile determinarne la vera origine>.

Le proccupazioni dei cittadini del comitato Porto Aperto circa il possibile inquinamento derivato dalle attività delle Riparazioni Navali sbarca in consiglio comunale attraverso l’interpellanza del consigliere della Lista Doria Clizia Nicolella che ha chiesto all’Amministrazione e, in particolare, all’assessore all’ambiente Italo Porcile di verificare le segnalazioni dei cittadini supportate da rilevazioni fatte eseguira un soggetto terzo che rilevano il deposito di diversi metalli pesanti sul suolo genovese, almeno tra le alture di San Teodoro e Carignano. Se le analisi fossero confermate dai soggetti deputati (l’Arpal e la Città Metropolitana), per chi abita in un’ampia zona della città ci sarebbero pericoli, ha detto Nicolella, sia di carattere respiratorio sia di carattere neurologico.
Porcile, che ha comunque garantito l’interessamento del Comune che dovrà ad ogni modo attenersi ai dati forniti, appunto, dagli enti preposti, ha parlato in consiglio di “rassicurazioni parziali”. Ha spiegato di aver riunito, un mese fa (al momento della segnalazione del comitato) un tavolo tecnico gli enti competenti (appunto, Arpal, Asl, Città Metropolitana e Direzione Ambiente del Comune)  e che i primi approfondimenti non parlerebbero di inquinanti nell’aria.
Ha ricordato che il sistema di analisi degli enti pubblici è difforme da quella utilizzata dal laboratorio a cui l’hanno commissionata i cittadini e che segue le indicazioni di legge. In sostanza, le normative non prevedono il rilevamento del deposito dei metalli pesanti a terra. Secondo Porcile, poi, anche nel caso in cui fosse provato il deposito di arsenico, piombo, cadmio e metalli pesanti, non sarebbe facile determinarne con certezza l’attività responsabile.
Motivaziani assai deboli secondo il comitato Porto Aperto, soprattutto alla luce del fatto che si tratta della salute di ampie fasce di popolazione genovese e che in tutto il mondo, proprio per ragioni legate alla potenziale capacità di emettere inquinanti, le attività di riparazioni navali sono state delocalizzate e spostate lontane dai centri abitati.
L’assessore ha promesso ulteriori approfondimenti quando arriveranno i dati della Città Metropolitana.
Clizia Nicolella ha detto che la Lista Doria attende il risultato definitivo delle analisi Arpal e ha aspettiamo detto che sarebbe oppurtuno, proprio perché si parla di salute pubblica, non limitarsi alle analisi previste per legge ma, considerata la specificità dei potenziali inquinanti, per garantire la totale assenza di rischi, sarebbe il caso di verificare anche la contaminazione del suolo con <rilevazioni ambientali pertinenti e consone>.

m.d. c.

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