Una nuova serata di tensione alle Erbe. Protagonista, un italiano che girava seminudo

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Il Civ alle istituzioni: <Dovete venire qui a rendervi conto e poi risolvere la situazione>
Il cane dell’uomo, picchiato dal padrone, soccorso e portato a una visita veterinaria

Di Monica Di Carlo

In piazza delle Erbe, cuore della movida del centro storico, ieri la serata è cominciata come spesso accade. Cioè con lo “show” di uno dei tanti che solitamente si siedono tra le 18 e le 21 sulle scalette accanto alla scuola Garaventa-Govi e qualche volta si lasciano andare a intemperanze. Spesso ci sono ubriachi che dividono lo spaccio con spacciatori stranieri abbastanza giovani e palesemente adusi a consumare parte della merce che vendono. Gli spacciatori sono un problema di sicurezza vero e proprio. Gli ubriachi e la gente “strana” sono invece, un problema di decoro e vivibilità. A dare spettacolo, spesso, è un bulgaro (quindi cittadino comunitario) che prende le cose dai piatti dei clienti dei dehors, continuamente molestati, insulta i presenti, si lascia persino andare ad atti osceni. Quasi tutte le sere, i titolari dei pubblici esercizi devono far fronte a questa situazione e chiedono l’intervento delle forze dell’ordine. Intervento, spiega la presidente del Civ Marina Porotto, che quasi sempre viene negato e, quando avviene, è sempre poco tempestivo. Ora, i gestori dei bar, i loro clienti e tutti quelli che si trovano a passare per piazza della Erbe non ne possono più. È successo ieri sera. Un cittadino italiano residente nel levante, senza maglia e con una ampia fascia di capelli rasati, girava per la zona seminudo. Il cane, un labrador, che mentre il suo padrone “dava spettacolo” si è rifugiato in un locale che si trova nei pressi dei Giardini Luzzati. Alcune ragazze hanno deciso di andare a cercare il proprietario per rendergli l’animale, ma quando lo hanno trovato, l’uomo ha cominciato a prendere a calci la povera bestia che si è accasciata ai piedi della scalinata che arriva nella piazza. Le giovani raccontano di aver chiesto l’intervento delle forze di polizia e aggiungono che a nulla sono valse le loro richieste di aiuto. Alla fine, erano le 21,30, sono riuscite a contattare direttamente il capo del nucleo delle guardie zoofile ambientali che, pur prestando servizio fuori Genova ed essendo all’opera dalle 6 del mattino, è arrivato in capo a una mezz’ora a bordo del suo veicolo in piazza delle Erbe, dove un nutrito gruppo di persone si era formato attorno alla bestiola, alla quale erano stati portati cibo e acqua. Sulla scalinata, il consueto gruppo di spaciatori magrebini che ha lì il proprio quartier generale (situazione denunciata da molto tempo dai locali della zona alle forze dell’ordine) stava a guardare. Intanto, il proprietario del cane dava in escandescenze. Solo dopo diverse decine di minuti (erano le 23), sono arrivati i poliziotti chiamati dalla guardia ecozoofila quando ha capito che non si trattava solo di un cane che stava male, ma di un animale maltrattato. Quando i poliziotti sono arrivati, per prima cosa hanno chiesto alla guardia il libretto dell’auto di servizio e il capo della squadra lo ha ritirato sostenendo che non fosse in regola perché non era annotato l’uso di lampeggianti. Nel frattempo è arrivata una squadra della Croce Gialla, pubblica assistenza che ha vinto l’appalto per il soccorso degli animali. Terminato l’intervento (con il trasporto del povero animale nella struttura dove il veterinario ha potuto visitare il labrador), gli spacciatori hanno occupato di nuovo il proprio posto, sulle scalette, e, mentre il chiasso proveniente da via San Donato diventava un boato a causa del continuo crescere del numero delle persone presenti, ricominciavano a spacciare indisturbati. Poco dopo, nello stesso posto è scoppiata una rissa e i titolari dei locali hanno chiamato di nuovo la polizia sentendosi rispondere che era già stata mandata una squadra (per l’intervento precedente) e che, infondo, chi apre un locale in un posto “delicato” come quello deve aspettarsi qualche problema. Intanto, il capo delle guardi ecozoofile andava in questura per dimostrare che la macchina dell’associazione era perfettamente in regola alle normi vigenti e gli veniva reso il libretto che, a quanto pare, alla luce della pronta restituzione, non aveva alcun motivo di essere sequestrato.
Il veterinario ha riscontrato nel labrador lesioni interne e acqua nei polmoni, segno che l’animale è stato violentemente e ripetutamente maltrattato. Attualmente è sotto terapia anti dolore. Dovrebbe cavarsela. L’uomo che lo ha picchiato ha detto di avere a casa altri due cani.
Sono stanchi i titolari dei pubblici esercizi della zona. Provocatoriamente, la presidente del Civ, Marina Porotto, invita a assessori comunali e regionali a prendere un aperitivo nella piazza e, subito dopo, a metterte in atto, finalmente, quei provvedimenti che potrebbero contribuire a migliorare una situazione che si fa ogni giorno sempre più drammatica. Porotto denuncia anche, come da qualche tempo accade sempre più da parte di residenti del centro storico, che quasi sempre le richieste di aiuto alle forze di polizia cadono lettera morta. I titolari dei pubblici esercizi, come gli abitanti e i frequentatori della zona, si sentono abbandonati e lanciano un appello perché si dia quella sterzata necessaria a evitare che il degrado devasti una delle poche zone dove la movida è sana, dove non ci sono chupiterie che vendono pessimo alcol a due lire, dove non ci sono i market bengalesi a vendere alcol e birra a fiumi.

4 thoughts on “Una nuova serata di tensione alle Erbe. Protagonista, un italiano che girava seminudo

  1. Ero li dalle 19.30 più o meno al 28 erbe con amici e ho visto tutto,grazie a delle ragazze nel tavolo vicino e ad un’altra ragazza che ha lasciato i dati alla zoofila insieme a me abbiamo potuto fermare quel pazzo che non solo molestava il suo vane ma disturbava anche le persone sedute nei rispettivi locali. Ringrazio tutti per aver agito nell’interesse sia del povero cane che delle persone li presenti.

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