Commercio Enti Pubblici e Politica 

“Mercato” di Turati-Progetto Chance, duello verbale in consiglio comunale

<Il cosiddetto suq-mercatino di via Turati-Caricamento-Raibetta non c’è più. Le forze dell’ordine sono al lavoro affinchè non si riproduca, per far rispettare le regole in corso Quadrio e risanare la zona>.
<Il mercato abusivo di via Turati continua a spadroneggiare di notte, non e’ cambiato nulla, invito il sindaco Marco Doria aduscire di casa e ad andare a vedere il suo “successo”: uno scempio>.
Botta e risposta tra Marco Doria, sindaco, e Lilli Lauro, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale. Il tutto è andato in scena oggi nella Salta Rossa di Palazzo Tursi dove il primo cittadino ha riferito sul “Progetto chance” del Comune varato per tentare di trovare una soluzione percorribile al problema del degrado che affliggeva le aree più turistiche della città.
«Come tutti ricordano – ha spiegato il Sindaco -, la situazione nella zona Turati-Caricamento, caratterizzata da molto tempo da una commistione tra attività legali e illegali, non era più tollerabile. Adesso quella situazione non c’è più. Con ciò non dico che si siano risolti tutti i problemi, tra cui il mercatino di merci contraffatte tra il Galeone e l’Acquario. Si potrà intervenire poco alla volta, nei tempi dovuti. Di certo nello spazio prima occupato dal mercatino ci sono attività regolari e dehors di negozi. In corso Quadrio non ci sono attività illegali né stranieri irregolari. Abbiamo creato le condizioni per cui in quella zona non ci sia ricettazione. Stiamo gestendo e trasformando, a pochi giorni dall’avvio, un’iniziativa diversa da quella precedente. Ciò prelude al risanamento della zona».
<Il punto di partenza era una situazione non più tollerabile nell’area di Turati-Caricamento: l’occupazione indiscriminata di
spazi pubblici e di aree di parcheggio vicino ad attività commerciali in un luogo cruciale per il turismo genovese – ha detto Doria – Il mercato abusivo di via Turati non esiste più’, abbiamo eliminato uno degli elementi di criticita’ dell’area inserendo dehors, attivita’ e spazi commerciali regolari, la riqualificazione della zona è un processo in corso. Tutte le persone che si sono trasferite in corso Quadrio sono state censite. Hanno il permesso di soggiorno, sono state inserite in un progetto sociale, è giusto avere un confronto con loro, seguiti dagli operatori del terzo settore, c’e’ un impegno sottoscritto da tutti per non vendere merce rubata e per rispettare la legalita’>.
<Genova sta diventando una monarchia – ha risposto Lauro -, il re Doria e la sua corte decidono illegalmente il male o il bene del cittadino occupando corso Quadrio con un mercato abusivo dove vengono venduti tv, computer, argento, merce contraffatta, altro che solo baratto. Se girano dei soldi ci vogliono delle ricevute. Se gira della merce da vendere ci vuole la provenienza. Se no e’ la monarchia di chi toglie posteggi ai cittadini dandogli in cambio sporco e degrado>.

Sono intervenuti anche

Alessio Piana (Lega Nord): «In una precedente riunione avete detto che la decisione sul luogo dipendeva dalla Prefettura. Pochi giorni dopo c’è stata l’inaugurazione del suq. In base a quali atti amministrativi si è proceduto? Le attività illegali permangono».

Vittoria Musso (Lista Musso): «Condivido quanto detto dai consiglieri che mi hanno preceduto. Il Consiglio comunale non è stato interpellato ed è stato messo al corrente a cose fatte. Iter molto discutibile. Il fenomeno si è solo spostato si tratta di roba presa dal cassonetto o rubata».

Enrico Pignone (Lista Doria): «Se ne parla da molto tempo e così abbiamo affrontato il problema. La politica deve parlare alla testa, non alla pancia. Le soluzioni della ruspa portano solo a un’esasperazione dei conflitti. Il termine di legalità deve essere separato da quello di criminalità».

Mario Baroni (Gruppo Misto): «Non è questione di razzismo, ma tutti devono rispettare le stesse regole. I commercianti intorno sono controllati continuamente».

 

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: