Free wifi: la grande chance del turismo genovese

Di Black Giac – La nuova operatività offerta dal free wi-fi incontra spesso scetticismi e snobismi nel mondo turistico e commerciale ancorati a un approccio ai servizi della rete modellato sui primi anni 2000. I grandi “social” come Facebook e Twitter, pur con qualche controindicazione che però non è l’argomento di questo articolo, hanno veicolato un sempre più familiare rapporto con la rete da parte del semplice utente. Non è però soltanto sulla diffusione dei “social” che poggia un contributo sempre più importante della rete nei confronti dei servizi diretti alla persona e alle aziende, su internet sta nascendo una nuova architettura “virtuale” che è in grado di mutare preferenze, azioni e logiche commerciali se l’utente è in condizione di servirsene non solo davanti a un desk ma anche per strada, come ad esempio potrebbe fare un turista. Dalle semplice mape di Google a Google Earth già presenti nei pacchetti dei diversi dispositivi mobili (android, iphone, ipad etc.) a una serie di altre mappatura che possono essere realizzate a uso e consumo del turista o del semplice cittadino in grado di indicare luoghi, informazioni di servizio o di carattere storico e gastronomico a seconda delle diverse esigenze. Pensate, ad esempio, alla mappatura di una rete gastronomica o di una serie di luoghi storici dove il turista può essere condotto e dove attraverso la mappa ha possibilità di consultare anche i servizi presenti (trasporti, informazioni, etc.). Oggi per una città come Genova dove c’è ancora molto da scoprire, sarebbe una vera manna dal cielo.

Conditio “sine qu non” per poter accedere a una rete di mappature virtuale e poterne fruire con efficacia è il “free wifi”, la possibilità per l’utente di poter conoscere e consultare i diversi servizi con apparecchi mobili ma nello stesso tempo una condizione per poter attrarre il potenziale visitatore verso una determinata offerta o servizio. Il prossimo 12 ottobre alle ore 10, organizzato dall’associazione Open Genova, in un convegno rivolto alle diverse categorie commerciali si parlerà proprio di questo argomento per capire e confrontarsi rispetto a una frontiera che potrebbe incidere fortemente sull’attrattività turistica dei prossimi anni.

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