Delrio: “Palazzo S. Giorgio avrà presto un nuovo presidente”

“Troveremo le soluzioni giuste in tempi brevi” così il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio archivia la pratica delle dimissioni di Luigi Merlo aprendo formalmente la corsa a Palazzo S. Giorgio. Visita importante quella del ministro a Genova che almeno nel gesto vuole sottolineare l’importanza che il governo attribuisce all’avvio delle opere infrastrutturali sul territorio ligure, fondamentali per il nodo logistico genovese. “Il porto di Genova è molto robusto, il sistema portuale ligure è importantissimo per l’Italia” ha detto ancora Delrio. Speriamo.

Il controcanto del presidente della Regione Giovanni Toti, che oggi ha presentato il riavvio dei lavori del terzo lotto della variante Aurelia, lo vede elencare la lista delle maggiori priorità da risolvere “tanta roba arretrata su cui lavorare” così definisce il terzo valico, il raddoppio della ferrovia verso la Francia, la Pontremolese. “Roba” da diversi decenni se non secoli ferma ai blocchi di partenza nonostante passaggi epocali a livello politico e amministrativo in Italia e in Liguria, dalla prima alla seconda repubblica sino all’indefinito stato politico-istituzionale in cui ci troviamo oggi. La sfida è ardua e Toti richiama il governo ai suoi doveri “Siccome (le opere) servono il sistema portuale più importante d’Italia, credo che il ministro debba puntare molto l’attenzione sulla nostra regione”. Intanto, la corsa a Palazzo S. Giorgio vede il duello Sandro Biasotti – Rino Canavese; il primo ex autotrasportatore, ex presidente della Regione e coordinatore di Forza Italia nel giro che ha visto la vittoria dell’attuale presidente della Regione, il secondo ex presidente dell’Autorità Portuale di Savona e uomo di spicco del gruppo Gavio. Una partita interessante che potrebbe incidere fortemente sulle politiche portuali genovesi a seconda della scelta dell’uno o dell’altro.

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