Concessioni portuali: il Gruppo Spinelli “apre le danze”

di Black Giac – Sarà la società Industrie Rebora del gruppo Spinelli ad aprire le “danze” sul tema delle proroghe delle concessioni demaniali portuali dopo il chiarimento richiesto e ottenuto dal presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

In seguito a tale chiarimento l’ente portuale ha annunciato che per dare massima pubblicità e trasparenza avrebbe pubblicato per un periodo di 60 giorni ogni istanza di proroga avanzata dai terminalisti. Si comincia, quindi, con quella avanzata il 21 luglio scorso dalla società del gruppo Spinelli.

Con la società Industrie Rebora il gruppo dell’operatore logistico genovese gestisce dal 2001 il Genoa Port Terminal ed è concessionario sino al 31 dicembre 2020 nello scalo genovese, per l’esercizio di attività terminalistiche di aree e edifici per 149.325 metri quadrati tra ponte ex Idroscalo ponente e Calata Massaua. L’istanza sarà affissa domani all’albo del Comune di Genova sino al 19 novembre. La richiesta è quella di svolgere interventi infrastrutturali con connessa proroga della scadenza concessoria per la durata di 60 o 40 anni, a seconda degli interventi eventualmente autorizzati.

Industrie Rebora puntualizza che la limitazione del termine di scadenza della concessione ad una durata di 40 anni è relativa all’ipotesi “in cui non venisse approvato il nuovo Piano Regolatore Portuale che consenta la realizzazione del riempimento di Calata Inglese”. Lo scorso anno Industrie Rebora ha movimentato nel terminal un traffico pari a 366.169 teu, con un incremento del +23% sul 2013 e al 31 dicembre scorso la società ha effettuato investimenti per oltre 38,2 milioni di euro. Per il 2015 è previsto un traffico pari a circa 400.000 teu (nei primi cinque mesi dell’anno è stato registrato un aumento del +16%) ed entro il 2019, sulla base di un tasso di crescita medio del settore del +4-5%, è atteso un incremento del traffico fino a circa 480.000 teu con conseguente progressiva saturazione del terminal.

Sulla base di queste previsioni Industrie Rebora ha pianificato un progetto di ottimizzazione dell’attuale capacità di stoccaggio e movimentazione nonché di ampliamento delle aree e banchine utile a far fronte alla crescita naturale del mercato e ad acquisire ulteriori quote di traffico (nel 2014 non è stato possibile soddisfare 100.000 teu di domanda di traffico.

Tale piano d’impresa prevede uno sviluppo dell’attività del terminal genovese con un aumento dei traffici e dell’occupazione, giungendo a regime ad una movimentazione annua pari a 610.000 teu e a una forza lavoro di 232 unità rispetto alle attuali 150 per un piano di investimenti di 270 milioni di euro complessivi tra acquisizione di nuovi macchinari e interventi parainfrastrutturali.

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