Nasce “Nautica Italiana”, 25 marchi del lusso sul mare sotto l’egida di Altagamma guardando a Confindustria

tacoli_3(A sinistra, Lamberto Tacoli, presidente. A destra Lorenzo Pollicardo, segretario generale)

Presidente l’ex presidente pro tempore di Ucina (dopo le dimissioni di Massimo Perotti) Lamberto Tacoli presidente e amministratore delegato Crn, gruppo Ferretti. Segretario generale, Lorenzo Pollicardo che fu segretario generale sempre di Ucina, ai tempi della crescita a due cifre della nautica, con Paolo Vitelli (tra i primi “dissidenti di Ucina Confindustria Nautica) presidente. Da quel periodo è cambiato il mondo, quello dell’economia e quello della stessa nautica con la forbiche tra aziende produttrici di grandi yacht (che contano soprattutto sul mercato estero) e le aziende di accessori, imbarcazioni più piccole e motori che tentano di galleggiare sulla crisi per arrivare indenni alla sua conclusione che pare ancora lontana, soprattutto in Italia. Questi i vertici di “Nautica Italiana”, la nuova associazione nata sotto l’egida diella Fondazione Altagamma (che riunisce aziende italiane di reputazione internazionale, che operano nella fascia più alta del mercato) che riunisce undici marchi della grande nautica, compreso il genovese Amico&Co., che si occupa di refitting e riparazioni di grandi yacht.
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(Luigi Alberto Amico, presidente Amico & Co.)

Il Comitato di Presidenza, eletto dai soci fondatori dell’AssociazioneNautica Italaiana, è composto da cinque membri oltre a Tacoli e Pollicardo. Si tratta dei vice presidenti Luigi Alberto Amico, Cataldo Aprea, Fabio Boschi, Giovanna Vitelli (figlia di paolo) e del consigliere Corrado Salvemini (Mase Generators che produce gruppi elettronici).

Tacoli ha spiegato che <il legame tra Altagamma e Confindustria è altissimo> e ha annunciato che Nautica Italiana <vuole associarsi a Confindustria il prima possibile>.
<Ho scritto proprio ieri al presidente Giorgio Squinzi – ha continuato il presidente – e il prossimo passo sarà trovare la strada più rapida per aderire (a Confindustria n. d. r.) . Tutte le nostre aziende sono legate al sistema confindustriale>.
Bisognerà studiare un escamotage “tecnico”, nel caso, perché Confindustria prevede una sola associazione per settore e per la nautica c’è già Ucina da cui i marchi che hanno dato vita a “Nautica Italiana” si sono staccati.

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