Quando Riccardo cuor di Leone pagò per poter issare la bandiera genovese sulle proprie navi e difenderle così dai pirati

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La bandiera di Genova, croce rossa in campo bianco, è vecchia di almeno 916 anni. Ne abbiamo, infatti, notizie dal 1099, l’anno in cui i crociati espugnarono Gerusalemme. Dal nostro porto erano partite per la prima crociata galee dipinte di bianco e con le croci rosse a decorazione dei bordi. Si trattava navi munite di ponte da prua a poppa e di un numero variabile di vogatori disposti su uno o due ordini di remi. Erano equipaggiate con gli alberi di trinchetto e maestro e le vele erano latine.  I vogatori erano incatenati ai remi perché convenisse loro obbedire agli ordini e fare ilmassimo sforzo possibile per contribuire a che le navi non andassero a picco: da un naufragio sicuramente sarebbero stati i primi a non salvarsi.

Galea genovese XI secolo

Torniamo alla bandiera: la croce rossa simboleggia la vittoria, la liberazione, la passione di Cristo e quindi l’appartenenza al Cristianesimo e l’impegno per la sua difesa (ed espansione) in un’epoca in cui questo significata la guerra contro i musulmani. Jacopo da Varagine (Varazze), domenicano, arcivescovo della città, la definisce <salutifero e trionfale vessillo della vera croce>. Caffaro di Rustico da Caschifellone (una località nei pressi di Ceranesi), storico e console della Repubblica di Genova, nei suoi “Annales” scritti in un latino un po’ approssimativo ma efficace, racconta la storia delle origini comunali della città di Genova dal 1099 al 1163 e riporta un disegno del castello di Portovenere su cui sventolava la bandiera genovese che termina con tre code. In alcuni altri disegni e dipinti successivi le code diventano quattro. Alla bandiera “semplice” si affianca dopo la prima crociata una seconda bandiera che vede protagonista San Giorgio che si diceva fosse apparso ai crociati coperto di un’armatura bianca con la croce rossa e a cavallo di un destriero bianco per incitarli ad attaccare senza paura. Sulle navi di Andrea Doria, qualche secolo dopo, sventolava una bandiera “double face”: da una parte la croce, dall’altra San Giorgio. Sull’attuale gonfalone della città di Genova, a 5 code, compare proprio San Giorgio con la croce rossa in campo bianco sullo scudo.

Gonfalone di Genova

Perché sia Londra sia l’Inghilterra hanno la croce di San Giorgio nella propria bandiera? Semplice, perché gli inglesi chiesero a Genova di poterla issare sulle loro navi per fare in modo che le navi musulmane girassero al largo. Era all’incirca il 1190 e la flotta inglese non era ancora quella che nel 1588 avrebbe sconfitto l’”Invincibile Armada” (con l’aiuto, bisogna dirlo, di tre tempeste in cui incapparono gli Spagnoli). Le navi britanniche, in quel periodo, non erano abbastanza forti da dar battaglia ai musulmani, dai cui vascelli venivano puntualmente attaccate, così il re (a quel tempo era Riccardo cuor di Leone) decise di pagare un tributo a Genova per poter issare la nostra bandiera sulle sue navi dietro pagamento di una tassa annuale al Doge. La croce rossa in campo bianco bastava a consigliare i pirati che incrociavano nel Mar Mediterraneo e in parte del Mar Nero. La seconda volta in cui gli inglesi chiesero di poter issare la nostra bandiera sulle loro navi fu proprio quando si trovarono ad affrontare la flotta spagnola sulle rotte per le Americhe. Gli scontri finivano, solitamente, con i vascelli inglesi danneggiati, depredati e talvolta affondati. Anche in quel caso, la bandiera genovese doveva servire a dissuadere il nemico dall’attaccare per timore delle ritorsioni genovesi. La bandiera inglese è l’unione della croce di San Giorgio (la nostra) con quella di Sant’Andrea. Il Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord) aggiunge la croce di San Patrizio, patrono, appunto, d’Irlanda.

Bandiera genovese e bandiera inglese

Lo stemma di Londra è del tutto simile al nostro. Sostituisce i draghi ai grifoni e aggiunge la spada (simbolo di San Paolo, Patrono della città) nel campo bianco in alto a sinistra della croce di San Giorgio. Ma dello stemma parleremo più diffusamente in un altro articolo.

stemmi

Anche Milano ha nel suo stemma la croce di San Giorgio. Lo storico settecentesco Franco Maria Accinelli, nativo di Prè, scrive: «[…] E mandati dalla Repubblica 500 balestrieri con la suddetta insegna in soccorso dei Milanesi nel 1247, espugnata col loro valore la città Vittoria nuovamente fabbricata da Federico II vicino a Parma, vollero i Milanesi per maggiore onore assumersi dello stendardo de’ Genovesi l’insegna». Ultimamente questa versione è contestata, ma senza che siano citate fonti a conforto della tesi “negazionista”.

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