Centrostorico Quartieri 

Gli abitanti di Pre’ denunciano: «Forte peggioramento della sicurezza e della vivibilità»

Esposto presentato in Questura e inviato via pec alle varie autorità, corredato da 127 firme di residenti e commercianti della zona. Dalla descrizione delle condizioni ne esce uno spaccato crudo che mette in luce il controllo del territorio di fato da parte della criminalità legata allo spaccio e la perdita di controllo delle istituzioni sui fenomeni di degrado urbano

Poche righe, appena più di una paginetta per mettere nero su bianco una situazione di degrado che fa ben oltre la cosiddetta “percezione di sicurezza”, tematica spesso usata come sinonimo, da parte degli organismi che hanno in carico la sicurezza, di abnorme percezione da parte dei cittadini di fenomeni in realtà limitati e sotto controllo. No, non è questione di percezione, è questione di pusher che occupano militarmente il territorio, letteralmente ad ogni angolo. È questione di furti e rapine nei negozi, ma anche di schiamazzi in strada in piena notte e risse di notte e di giorno. È questione di confronti quotidiani di abitanti e commercianti con tossicodipendenti in crisi di astinenza e spacciatori aggressivi. È questione di uscire di casa e dover scavalcare bottiglie, cocci, spaccatura ed esseri umani stesi a terra, ubriachi e spesso “fatti”.

I cittadini richiamano, semplicemente, sia le forze dell’ordine sia tutti i soggetti istituzionali che hanno un ruolo nella sicurezza e nella vivibilità della città a fare il loro lavoro.

«Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un progressivo aumento del degrado nelle zone di Pré, Gramsci, Darsene, via Balbi, salita santa Brigida dovuto ad un importante aumento dei fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti – recita l’esposto -. Il peggioramento della situazione è causa di frequente disagio per motivi igienici e di decoro dello spazio pubblico, oltre che portare a frequenti confronti e diverbi tra residenti/commercianti e consumatori/spacciatori. Tutto ciò si traduce in una sensazione di malessere e pericolo per la sicurezza di chi abita il quartiere o possiede un’attività commerciale, di chi frequenta le attività commerciali, dei turisti che transitano e pernottano».

«Quanto sopra – prosegue il documento – viene rilevato sia nelle fasce orarie notturne (compromettendo il benessere del residenti la cui quiete viene alterata oltremodo dallo stanziamento di gruppi più o meno numerosi di consumatori che, fino a notte fonda in piazze e vicoli nella migliore delle ipotesi parlano a voce alta, e nella peggiore generano risse, nella più totale indifferenza e mancanza di rispetto di chi abita nei palazzi adiacenti) sia nelle fasce orario diurne, quando i residenti che escono di casa per recarsi al lavoro e alle proprie attività e si trovano a dover schivare i resti di quanto sopra (bottiglie, cartacee, cocci, persone ). O ancora quando i commercianti aprono le loro attività e si trovano a dover lottare quotidianamente con soggetti tossicodipendenti in preda a comportamenti deliranti, spacciatori aggressivi e violenti quando gli viene intimato di allontanarsi e una criminalità sempre più pericolosa (i furti all’interno delle attività commerciali del quartiere sono aumentati nell’ultimo anno). Un esempio su tutti è stata la rapina a mano armata con tanto di aggressione in una delle gioielleria di via Balbi, avvenuta fine luglio. La sempre più evidente insofferenza e frustrazione dei residenti ed esercenti è tangibile, a poco al momento sono valse le molteplici segnalazioni fatte via telefono al numero di emergenza 112 e sui canali delle Forze dell’Ordine e del Comune di Genova (come le app YouPol e Segnalaci), nonché l’applicazione delle ordinanze comunali antialcol».

«Chiediamo pertanto un intervento di ordine pubblico che possa favorire realmente il miglioramento delle condizioni di vita e lavoro delle suddette zone» conclude l’esposto. Semplice semplice. Papale papale: poche chiacchiere: a fronte di tante parole e di una narrazione che parla di recupero e intenso impegno delle forze di Polizia, nella zona di Pré vivere è diventato impossibile.

Related posts