Dietro al prodotto a buon prezzo si nasconde la truffa e il pericolo. La GdF trova 120 oggetti “griffati” e pupazzi Labubu taroccati e pericolosi

Gli articoli sono stati sequestrati dalla guardia di Finanza durante una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica. Nel deposito i militari hanno trovato prodotti contraffatti e merce ritenuta non sicura, bloccandone la vendita. Commercianti denunciati

Tra gli articoli falsi c’erano accessori e bijoux con i marchi di Gucci, Chanel, Fendi e Diesel, oltre ai pupazzi Labubu, venduti come ciondoli o oggetti da collezione. I finanzieri hanno inoltre individuato 120mila prodotti la cui composizione chimica, secondo quanto emerso dagli accertamenti, non sarebbe conforme alle norme previste per la commercializzazione e potrebbe comportare rischi per la salute.


La merce era nella disponibilità di due commercianti. Il sequestro, eseguito in seguito a un provvedimento dell’autorità giudiziaria, si inserisce in un’indagine avviata dopo un precedente intervento a Genova, durante il quale erano stati trovati altri pupazzi Labubu e oltre duemila articoli contraffatti, tra collane, bracciali e accessori.

Per i due è scattata la segnalazione alla Procura per le ipotesi di violazione delle norme del codice penale e del codice del consumo. Gli accertamenti dei Baschi Verdi hanno ricostruito la filiera di distribuzione e permesso di interrompere il circuito prima che i prodotti raggiungessero i consumatori.
L’operazione ha riguardato due fenomeni distinti: da una parte la riproduzione illecita di marchi, dall’altra la commercializzazione di prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza.
Prodotti non sicuri, ciò che sembra innocuo può nascondere un rischio. La composizione chimica dei prodotti, qualora non rispondente alle specifiche normative previste per l’immissione sul mercato, può causare irritazioni o, nei casi più gravi, gravi problemi per la salute del consumatore.
L’attività investigativa svolta dai finanzieri di Genova ha consentito di ricostruire l’intera filiera di distribuzione, fino all’esecuzione del sequestro che, interrompendone il circuito, ha impedito che i prodotti fossero immessi sul mercato e raggiungessero i consumatori, tutelando sia i consumatori, sia gli operatori economici che rispettano le regole e sostengono i costi necessari per garantire autenticità, conformità e sicurezza dei prodotti.
Chi acquista dovrebbe sempre prestare attenzione ad alcuni elementi che possono rappresentare un primo segnale di rischio: prezzi anormalmente bassi, provenienza poco chiara, etichette incomplete, informazioni assenti o confezioni non coerenti con quelle normalmente presenti sul mercato.
Dietro un acquisto apparentemente conveniente può nascondersi un prodotto falso o non sicuro. Verificare cosa si compra significa tutelare sé stessi e il mercato legale.
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