diritti e sociale 

Life Support, nessuno dei 113 migranti è stato indirizzato nelle strutture del Comune di Genova

Sbarco seguito dal Pronto intervento sociale e dalla Protezione civile del Comune, oltre che delle pubbliche assistenze e della Croce Rossa. I minori non accompagnati, dopo le procedure iniziali, saranno trasferiti nei progetti individuati dalla Prefettura

Il Comune di Genova ha garantito assistenza durante lo sbarco delle 113 persone arrivate questa mattina nel porto cittadino a bordo della nave Life Support di Emergency. Gli operatori comunali hanno presidiato le operazioni per individuare eventuali situazioni di fragilità e accompagnare le persone nelle diverse fasi previste. Nessuno dei migranti sarà ospitato nelle strutture comunali: per i minori stranieri non accompagnati, una volta completati gli accertamenti, il trasferimento è previsto nei progetti del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione individuati dalla Prefettura.

Sul posto è intervenuto il Pronto intervento sociale del Comune, con la responsabile assistente sociale, quattro assistenti sociali, un educatore professionale e un operatore legale. Per facilitare la comunicazione con le persone sbarcate sono stati messi a disposizione dieci mediatori interculturali, con competenze in wolof, fula, amarico, somalo, arabo e urdu.

Il presidio ha seguito in particolare i minori non accompagnati. Gli operatori comunali, insieme ai mediatori e al personale dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, hanno partecipato ai colloqui e alle procedure previste: dalla prima informativa al fotosegnalamento, fino allo screening sanitario. Concluso questo percorso, i minori saranno trasferiti nelle strutture dei progetti individuati dalla Prefettura, senza passare dalle strutture del Comune.

«Desidero ringraziare tutto il personale per la professionalità, l’impegno e l’umanità dimostrati», ha dichiarato l’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi, sottolineando il lavoro svolto durante l’intera operazione e nei colloqui con i minori.

La Protezione civile comunale ha collaborato con la Prefettura fornendo pasti e curando la sanificazione degli spazi utilizzati per l’accoglienza durante le operazioni di sbarco. L’attività è stata svolta sulla base di un accordo tra gli enti: gli oneri sostenuti dal Comune saranno rimborsati dalla Prefettura.

Anche l’assessore comunale alla Protezione civile Massimo Ferrante ha ringraziato il personale intervenuto, evidenziando l’attenzione e la competenza dimostrate nel supporto alle persone sbarcate.


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