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Minacce per un affitto non dovuto, poi lo scooter incendiato: tre misure cautelari dopo le indagini dei carabinieri

Un 49enne è finito agli arresti domiciliari, per altri due indagati è stato disposto l’obbligo di dimora a Genova con permanenza notturna in casa. Sono accusati, a vario titolo, di tentata estorsione e incendio in concorso

I carabinieri della Compagnia di Genova Sampierdarena hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di tre uomini, di 49, 50 e 32 anni, gravemente indiziati di tentata estorsione e incendio in concorso. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova su richiesta della Procura.

Le indagini, svolte anche con accertamenti tecnici, ricostruiscono una vicenda iniziata lo scorso marzo. Secondo l’ipotesi investigativa, il 49enne avrebbe cercato di ottenere da un uomo di 65 anni il pagamento di somme per canoni di locazione che non sarebbero state dovute. L’appartamento, situato a Bolzaneto, era stato abitato dalla vittima fino al novembre 2025. Di fronte al rifiuto, l’indagato avrebbe rivolto minacce all’uomo.

Gli investigatori ritengono che, non riuscendo a ottenere il denaro, il 49enne avrebbe coinvolto gli altri due indagati, chiedendo loro di incendiare lo scooter della vittima. Il rogo ha distrutto il motociclo e danneggiato il box in cui era parcheggiato e gli impianti elettrici dei garage vicini. Le fiamme hanno inoltre lambito una cabina elettrica nelle vicinanze.

Per il 49enne sono stati disposti gli arresti domiciliari. Gli altri due indagati sono sottoposti all’obbligo di dimora nel Comune di Genova e al divieto di uscire dalla propria abitazione durante la notte. Tutti e tre sono genovesi.

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