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Genova, 35 cimiteri e oltre 23mila operazioni in un anno: nuovi ossari e lavori a Staglieno

Nel 2025 il Comune ha gestito circa 11mila decessi. Proseguono gli interventi per manutenzioni, sicurezza e accessibilità, mentre il cimitero monumentale rafforza la propria offerta culturale e turistica

Genova conta 35 cimiteri, distribuiti nei diversi Municipi, e un sistema che nel 2025 ha registrato numeri rilevanti: circa 11mila decessi gestiti e oltre 23mila operazioni cimiteriali. Tra queste, 14mila traslazioni di resti e ceneri e 1.200 inumazioni, oltre alle tumulazioni. Alla gestione quotidiana si affiancano le attività di manutenzione: nel corso dell’anno la squadra comunale e le ditte incaricate hanno svolto oltre 350 interventi ordinari per ripristinare pavimentazioni e scalinate, sistemare caditoie e aree verdi e intervenire sui sistemi antivolatili.

Il quadro è stato presentato dall’amministrazione comunale, che ha illustrato le opere completate e quelle in programma. «Parlare del sistema cimiteriale cittadino significa affrontare un mondo complesso, articolato e ricco di storia», ha osservato l’assessore ai Servizi cimiteriali Emilio Robotti, richiamando la necessità di conciliare la cura delle strutture, i servizi ai cittadini e la tutela del patrimonio storico e artistico.

Manutenzioni e sicurezza nelle strutture

Gli interventi straordinari, finanziati attraverso l’Accordo quadro e il Piano triennale delle opere pubbliche, si sono concentrati soprattutto sull’impermeabilizzazione delle coperture, sulla messa in sicurezza delle gallerie e sul risanamento dei locali tecnici. A Staglieno i lavori hanno interessato la Terza Galleria Frontale, la Galleria Veilino Alto e la calotta del Pantheon. Opere sono state realizzate anche nei cimiteri di Torbella, Angeli, Castagna, Fegino, Pegli, Pra’ Palmaro e Nervi.

L’età di molte strutture e la loro distribuzione sul territorio rendono necessari interventi costanti. A questo si aggiunge l’evoluzione delle pratiche funerarie: secondo l’amministrazione, cresce il ricorso alla cremazione rispetto alla tumulazione tradizionale. Una trasformazione che richiede di adeguare gli spazi e programmare nuove disponibilità per la conservazione delle ceneri e dei resti.

Quasi duemila nuovi cinerari e ossari

Per rispondere alla domanda nei diversi Municipi sono stati realizzati 1.916 nuovi cinerari e ossari. Secondo quanto riferito dal Comune, l’intervento non ha comportato costi per l’amministrazione: la progettazione è stata svolta internamente e il finanziamento è arrivato da A.Se.F.

Le nuove strutture sono state realizzate a Voltri Leira, con 576 posti, a Nervi 3, con 360, a Pra’ Palmaro, con 312, a Torbella, con 620, e a Montesignano, con 48. È inoltre programmata la realizzazione di altri 270 ossari nel cimitero di Apparizione.

Tra le progettazioni in corso c’è anche quella per migliorare l’accessibilità di Staglieno. In collaborazione con la Direzione Manutenzione e Verde, il Comune ha elaborato interventi per superare alcune barriere architettoniche, con rampe integrate all’ingresso di via Piacenza e nell’area del Cimitero Israelitico.

Staglieno tra tutela e iniziative culturali

Il cimitero monumentale di Staglieno, che si estende su circa 370mila metri quadrati, è uno dei principali luoghi storici e artistici della città. Negli ultimi quattro anni, riferisce l’amministrazione, 40 opere sono state restaurate o sottoposte a manutenzione, grazie a sponsorizzazioni private — tra cui quelle di Aster e Zanetti Srl — e al contributo di associazioni.

Accanto alla conservazione prosegue la programmazione culturale: Staglieno ha ospitato visite guidate e percorsi divulgativi, iniziative legate alla Settimana dei Cimiteri Storici Europei, lezioni di restauro nella palazzina, spettacoli teatrali e concerti del Conservatorio Paganini. La seconda edizione degli Staglieno Days, secondo i dati forniti dall’assessore, ha superato i 10mila visitatori nel 2026; Robotti ha confrontato questo risultato con le 7-8mila presenze annue registrate in precedenza.

«Abbiamo impresso una svolta sulla valorizzazione turistica e culturale, in particolare di Staglieno», ha dichiarato l’assessore, descrivendo il progetto come un tentativo di mettere in relazione la necropoli e la città. L’obiettivo dichiarato è ampliare le occasioni di visita e fare del cimitero anche uno spazio di conoscenza, formazione e partecipazione.

Il percorso verso i Musei di Genova

È infine in corso l’iter per l’inserimento ufficiale di Staglieno nel circuito dei Musei di Genova, con l’obiettivo di completarlo entro maggio 2027. Il progetto comprende audioguide, video in Lingua dei segni italiana, schede in Comunicazione Aumentativa e Alternativa e visite virtuali tematiche.

L’amministrazione punta così a rendere più accessibile la visita e a valorizzare il patrimonio artistico del cimitero anche per pubblici diversi. Il piano si inserisce nel più ampio lavoro sui 35 cimiteri cittadini, che comprende manutenzioni ordinarie e straordinarie, nuove disponibilità per le sepolture e interventi per rendere più fruibili le strutture.


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