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Autobus e crisi Amt, scontro politico: Rixi accusa Genova, i progressisti replicano e attaccano

Il viceministro ha parlato di bus che spariscono in città. Il Movimento 5 Stelle, Italia Viva e il Partito democratico attribuiscono a lui responsabilità diverse: dalla gestione dell’Azienda mobilità e trasporti ai finanziamenti nazionali per il trasporto pubblico

«A Genova siamo arrivati al punto di veder sparire gli autobus». La frase del viceministro Edoardo Rixi, pronunciata dopo il congresso della Lega e riportata dal “Secolo XIX”, ha aperto un nuovo confronto politico sulla crisi del trasporto pubblico genovese e sulle difficoltà dell’Azienda mobilità e trasporti (Amt). Alle critiche rivolte all’amministrazione cittadina di centrosinistra hanno replicato il Movimento 5 Stelle, Italia Viva-Casa Riformista e il Partito democratico, chiamando in causa sia la precedente gestione del centrodestra sia le scelte del governo.

Pirondini: «Il disastro di Amt è targato Bucci»

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Luca Pirondini ha respinto le parole di Rixi, chiamando in causa il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e la precedente amministrazione regionale guidata da Marco Bucci. «Sentire un leghista parlare di trasporti dopo quattro anni disastrosi di gestione Salvini farebbe ridere, se non ci fosse da piangere», ha dichiarato, sostenendo che le conseguenze ricadano su viaggiatori e pendolari.

Per Pirondini, la crisi dell’azienda genovese è legata alle scelte del centrodestra che l’ha gestita negli anni precedenti e l’amministrazione attuale starebbe cercando di rimediare. «Il disastro di Amt è targato Bucci», ha affermato. Il senatore ha poi spostato l’attenzione dai bus ai treni: «La vera sparizione a Genova non è sugli autobus in città, ma sui binari», ha detto, attribuendo a Salvini e Rixi la responsabilità di ritardi, cancellazioni e disservizi ferroviari.

Paita: «La crisi dell’azienda non si può scaricare sulla giunta»

Anche la capogruppo al Senato di Italia Viva-Casa Riformista Raffaella Paita ha criticato l’intervento del viceministro, definendo paradossale attribuire all’amministrazione comunale attuale la responsabilità della crisi dell’Amt. Secondo Paita, la gestione del centrodestra avrebbe contribuito a mettere in difficoltà i conti dell’azienda e a ridurre la disponibilità di autobus.

La senatrice sostiene che la giunta di centrosinistra stia lavorando per ripristinare un servizio adeguato e che i primi risultati siano già visibili. «Se Rixi pensa di far dimenticare le responsabilità della destra si sbaglia», ha dichiarato, collegando anche la situazione della Lega alla gestione dell’azienda di trasporto genovese.

Il Partito democratico: «Mancano oltre 600 milioni rispetto agli impegni»

I deputati liguri del Partito democratico Valentina Ghio e Alberto Pandolfo concordano sul fatto che gli autobus stiano diminuendo, ma attribuiscono la responsabilità soprattutto alle scelte del governo e ai finanziamenti nazionali. «Rixi ha ragione su una cosa: gli autobus stanno sparendo, a Genova come nel resto d’Italia. Ma a farli sparire è proprio lui», hanno dichiarato, ricordando che il viceministro è al ministero dei Trasporti dal 2022.

Secondo Ghio e Pandolfo, il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale non è stato adeguato all’inflazione e mancherebbero oltre 800 milioni di euro per compensare l’aumento dei costi. I due parlamentari richiamano inoltre gli stanziamenti per il rinnovo del contratto degli autisti: il governo avrebbe promesso 270 milioni per il 2025, 370 per il 2026 e 510 per il 2027, ma ne avrebbe stanziati rispettivamente 140, 202 e 196. La differenza rispetto agli impegni, sostengono, supera i 600 milioni.

I deputati ricordano anche che ad aprile la maggioranza ha respinto una mozione unitaria per rafforzare le risorse destinate al trasporto pubblico e che, con il federalismo fiscale, a luglio è stato eliminato il vincolo di destinazione del fondo. A questo quadro aggiungono il rincaro dei carburanti, che secondo le loro stime pesa per circa 30 milioni di euro al mese sui bilanci delle aziende. Se i costi continueranno a crescere senza nuove risorse, avvertono, le conseguenze potrebbero essere una riduzione delle corse e un aumento dei biglietti in diverse città.

Per Ghio e Pandolfo, Genova sta affrontando una crisi pesante dell’Amt senza un adeguato sostegno da Roma. Il Partito democratico annuncia che in legge di bilancio chiederà nuovi finanziamenti per il trasporto pubblico, sostenendo che la continuità del servizio riguarda il diritto alla mobilità di cittadini e pendolari.

Le tre repliche attribuiscono dunque la crisi a livelli diversi: la gestione dell’azienda negli anni passati, le scelte del Comune e le risorse nazionali. Rixi, con la frase sui bus che spariscono, ha puntato l’attenzione sull’amministrazione genovese; le opposizioni gli chiedono di rispondere anche delle decisioni assunte dalla maggioranza e dal governo sul trasporto pubblico.


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