Ambiente 

Porto di Genova, oltre 150 controlli sulle navi nel 2026: 10 irregolarità e un fermo

Le verifiche della Capitaneria hanno riguardato più di 100 navi straniere e circa 50 italiane. Una lettera a comandanti e armatori richiama agli obblighi sulle emissioni, alla manutenzione dei motori e al contenimento dei rumori in porto

Nel 2026 la Capitaneria di porto di Genova ha svolto oltre 100 ispezioni su navi straniere, rilevando dieci irregolarità legate alle emissioni e disponendo il fermo di un’imbarcazione. Altre circa 50 verifiche su navi italiane hanno fatto emergere alcune carenze analoghe. Il bilancio, secondo l’Autorità marittima, segna un miglioramento rispetto agli anni scorsi, quando i controlli avevano portato al fermo di dieci navi.

Per richiamare gli operatori al rispetto delle regole e delle buone pratiche, il Comandante del porto Antonio Ranieri ha inviato una lettera a comandanti, armatori e operatori delle navi che fanno scalo a Genova. La comunicazione ribadisce la necessità di tutelare la qualità dell’aria nelle aree portuali e in quelle urbane vicine, attraverso controlli interni alle navi e una corretta gestione dei motori.

Il richiamo si inserisce nel percorso del “Genoa Blue Agreement”, l’accordo volontario rinnovato nell’aprile 2024 e condiviso dal 2019 da istituzioni e operatori privati. L’intesa mira a ridurre l’impatto delle emissioni delle navi da crociera, dei traghetti, delle altre unità passeggeri e delle navi da carico che entrano nel porto.

La lettera pone l’attenzione sui gas di scarico e, in particolare, sugli ossidi di azoto. Le ispezioni della Capitaneria verificano che i motori siano mantenuti nella configurazione tecnica approvata e che i componenti installati corrispondano a quelli previsti. Agli equipaggi viene inoltre ricordato di curare la manutenzione dei sistemi di abbattimento dei gas, i cosiddetti “scrubber”, e di utilizzare combustibili a basso contenuto di zolfo nell’area mediterranea.

Un capitolo specifico riguarda il fumo visibile durante l’ingresso in porto, la sosta e la partenza. Emissioni scure, eccessive o anomale possono far scattare ulteriori accertamenti e, nei casi previsti, la segnalazione dei responsabili all’autorità giudiziaria. La Capitaneria riferisce che nell’anno si sono già verificati episodi particolarmente gravi.

Nel documento trovano spazio anche le segnalazioni dei cittadini sul rumore. Pur non avendo competenza diretta sulla regolazione e sul controllo delle emissioni sonore, il Comandante invita a limitare, quando non indispensabili per la sicurezza, generatori rumorosi, sirene, fischi e allarmi, soprattutto durante la notte.

«Il controllo delle emissioni navali non è un adempimento meramente documentale, ma una responsabilità operativa che coinvolge ogni nave in ingresso nel porto di Genova», ha dichiarato Antonio Ranieri. L’obiettivo, ha aggiunto, è trovare un equilibrio tra lo sviluppo delle attività portuali e la tutela della qualità dell’aria e della vivibilità nelle zone urbane circostanti.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts