Ansaldo Nucleare confluirà in Ansaldo Energia: nasce un’unità dedicata al settore

I consigli di amministrazione delle due società hanno approvato il progetto di fusione. La nuova struttura sarà guidata da Daniela Gentile e si occuperà dei programmi nucleari in corso e delle tecnologie di nuova generazione

Ansaldo Nucleare sarà incorporata in Ansaldo Energia, che istituirà al proprio interno un’unità operativa dedicata al nucleare. Il progetto è stato approvato dai consigli di amministrazione delle due società e dovrà ora completare l’iter autorizzativo. L’operazione sarà presentata alle organizzazioni sindacali nell’ambito del previsto confronto con le rappresentanze dei lavoratori.

La riorganizzazione punta a mettere insieme oltre sessant’anni di competenze specialistiche di Ansaldo Nucleare con la capacità industriale, finanziaria e produttiva del gruppo. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il peso del nucleare nella strategia di Ansaldo Energia, semplificare la gestione e accelerare lo sviluppo dei progetti, mantenendo la continuità delle attività, delle certificazioni, dei programmi e dei rapporti con clienti e partner.
A guidare la nuova unità sarà Daniela Gentile, attuale amministratrice delegata di Ansaldo Nucleare, che assumerà l’incarico di vicepresidente esecutiva per il nucleare di Ansaldo Energia. La struttura seguirà le iniziative per prolungare la vita operativa delle centrali esistenti, i piccoli reattori modulari, i reattori avanzati di quarta generazione e i programmi internazionali di fusione nucleare.
Nel portafoglio del gruppo figurano la partecipazione al progetto internazionale di fusione ITER e il coinvolgimento in programmi dedicati ai piccoli reattori modulari. Ansaldo Nucleare ha inoltre un ruolo nello sviluppo di un progetto europeo per un reattore modulare avanzato raffreddato a piombo. Ansaldo Energia partecipa anche a Nuclitalia, società impegnata nella valutazione delle tecnologie per il nuovo nucleare e nella crescita delle competenze industriali e della filiera nazionale. Il gruppo dichiara inoltre di collaborare con RINA per coinvolgere imprese e fornitori italiani nelle opportunità del settore.
Il rafforzamento finanziario è parte del quadro: Ansaldo Energia ha recentemente perfezionato un finanziamento sindacato da 470 milioni di euro, che, secondo la società, sosterrà gli investimenti previsti dal piano industriale, compresi quelli legati allo sviluppo delle attività nucleari.
L’amministratore delegato Fabrizio Fabbri ha presentato la fusione come uno strumento per unire competenze tecniche, capacità industriali e risorse finanziarie, con l’obiettivo di sostenere la filiera italiana e la sicurezza energetica. Daniela Gentile ha sottolineato la complementarità tra l’esperienza nucleare maturata in oltre sessant’anni e la struttura industriale del gruppo.
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