Genova 2050, il Comune candida due progetti al Servizio Civile Universale

La Giunta ha approvato la delibera per partecipare al bando nazionale 2026. Il programma punta a coinvolgere i giovani nei quartieri e nella valorizzazione del patrimonio cittadino, ma per partire dovrà attendere l’approvazione e il finanziamento del Dipartimento competente

Offrire ai giovani occasioni di impegno nella comunità e, allo stesso tempo, rafforzare i servizi e le attività nei quartieri. È l’obiettivo di “Genova 2050: Futuro in Comune”, il programma di Servizio Civile Universale che il Comune candiderà all’avviso pubblico nazionale 2026. La Giunta ha approvato la delibera che autorizza la partecipazione al bando, su proposta della sindaca Silvia Salis.

Il percorso, coordinato dall’amministrazione comunale come ente capofila e costruito insieme a diversi settori del Comune e ai partner del territorio, comprende due progetti: “Attrattività e connessioni” e “Spazi e territori”. I titoli delineano gli ambiti d’intervento, con l’intento di mettere in rete luoghi e realtà cittadine e di contribuire allo sviluppo della cultura, dell’inclusione sociale, della sostenibilità urbana e dei servizi di prossimità.
Il programma punta anche a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale di Genova e a rendere più accessibili le opportunità offerte dalla città. Per i partecipanti, il servizio civile dovrebbe diventare un’esperienza di crescita personale e civica, utile per conoscere da vicino i bisogni della comunità e sviluppare competenze attraverso attività concrete.
«Dare spazio alle idee dei giovani»
La sindaca Silvia Salis presenta il Servizio Civile Universale come un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alla vita dei quartieri e al funzionamento dei servizi. Dedicare tempo alla comunità, ha spiegato, permette di scoprire le proprie capacità, orientarsi nelle scelte future e comprendere meglio le necessità delle persone. Con “Genova 2050”, l’amministrazione intende coinvolgere i giovani nella valorizzazione del patrimonio cittadino e creare condizioni perché possano contribuire alle decisioni che riguardano la città.
Il progetto si richiama inoltre agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. La delibera comunale consente ora di presentare la candidatura, ma non equivale ancora all’avvio dei progetti: serviranno il via libera definitivo e il finanziamento del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
Secondo quanto comunicato dal Comune, il programma non comporta oneri straordinari per il bilancio comunale. La sua eventuale attuazione dipenderà dall’esito della procedura nazionale.
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