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Salone Nautico, arrivano le scuse di Formenti a Silvia Salis: «Mi assumo pienamente la responsabilità»

Il presidente di Confindustria Nautica, riconosce l’errore organizzativo che ha lasciato la sindaca fuori dal palco del taglio del nastro. La vicenda, iniziata con le proteste per la mancata chiamata, era proseguita tra chiarimenti e smentite

«In relazione a quanto verificatosi ieri in occasione della cerimonia del taglio del nastro all’inaugurazione della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, in qualità di presidente di Confindustria Nautica e vertice istituzionale del Salone Nautico, esprimo doverose e pubbliche scuse alla sindaca Silvia Salis per l’errore organizzativo verificatosi. Pur essendo del tutto involontario, mi assumo pienamente la responsabilità di quanto accaduto». Con queste parole Piero Formenti interviene sulla vicenda che ha segnato l’apertura della manifestazione.

Giovedì 1° ottobre, durante la cerimonia al Waterfront di Levante, Silvia Salis era presente ma non è stata invitata sul palco per il taglio del nastro. Accanto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente della Regione Marco Bucci c’erano Formenti e altri rappresentanti istituzionali; la sindaca è poi intervenuta nel corso della cerimonia, parlando del legame tra Genova e il Salone. La sua esclusione ha suscitato proteste, anche perché, secondo quanto ricostruito da GenovaQuotidiana, non era mai accaduto che il sindaco della città ospitante restasse fuori dal momento inaugurale.

La sindaca aveva detto che l’episodio le era dispiaciuto, ma di non voler alimentare polemiche. Nel suo intervento aveva definito il Salone un marchio che identifica Genova nel mondo e ribadito la volontà del Comune di contribuire alla crescita della manifestazione.

A fornire una prima spiegazione era stato Palazzo Chigi: secondo quanto riferito da fonti della presidenza del Consiglio, Meloni si sarebbe accorta dell’assenza di Salis sul palco e avrebbe chiesto spiegazioni a Formenti, ricevendo come risposta che si era trattato di un errore dell’organizzazione. Nei giorni successivi il Comune aveva respinto anche l’ipotesi che la sindaca fosse arrivata in ritardo: secondo Palazzo Tursi, Salis era stata accolta nei tempi previsti e aveva preso posto accanto alla prefetta Cinzia Torraco.

Con le scuse pubbliche e l’assunzione di responsabilità, Formenti attribuisce dunque l’accaduto a un errore involontario del cerimoniale. La nota chiude il punto sulle responsabilità organizzative, dopo una giornata in cui un passaggio protocollare è diventato una polemica sul ruolo della città e della sua sindaca all’inaugurazione del Salone.

In copertina: combo di due foto dell’inaugurazione


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