Dal viaggio alla nuova vita: al Cep i ragazzi migranti raccontano la loro storia con un murale

Alle 16, al Circolo Pianacci, sarà presentata l’opera collettiva realizzata da sei minori stranieri non accompagnati. Il murale, lungo cinque metri, nasce da un laboratorio di espressione e partecipazione

Un viaggio difficile, la ricerca di un posto in cui ricominciare e il desiderio di lasciare una traccia della propria presenza in Italia: sono i temi che sei minori stranieri non accompagnati hanno scelto di raccontare attraverso un murale realizzato all’Area Pianacci del Cep. L’opera sarà presentata oggi, mercoledì 30 settembre, alle 16, al Circolo dell’Associazione Ricreativa e Culturale Italiana Pianacci, in via della Benedicta 14/16.

Il murale misura circa cinque metri per due ed è il risultato di un percorso di condivisione e creazione collettiva. I ragazzi, seguiti dal Centro per minori stranieri non accompagnati “L’Ancora”, sono stati invitati a realizzare un’opera a tema libero. Dal confronto è emersa la volontà di raccontare il proprio percorso e il nuovo luogo in cui stanno costruendo la loro vita.
Il laboratorio, intitolato “Il mio racconto sui muri”, ha offerto ai giovani uno spazio per rielaborare le esperienze personali attraverso immagini e simboli. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, era coinvolgerli come protagonisti dell’intero processo: dalla scelta dei contenuti alla realizzazione dell’opera, destinata a restare visibile nello spazio pubblico.
Il lavoro è stato seguito da Andrea D’Agostino, del Circolo Pianacci, diplomato all’Accademia Ligustica di Belle Arti e con esperienza in laboratori espressivi rivolti ai minori. Il percorso è stato accompagnato dagli animatori, che hanno sostenuto i ragazzi nella condivisione delle idee e nella fase pratica. Tra le finalità c’erano favorire l’espressione personale, rafforzare l’autostima e il senso di appartenenza e promuovere relazioni positive tra coetanei.
Alla presentazione parteciperà, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessora al sociale Cristina Lodi. Saranno presenti anche altri ragazzi seguiti dai centri per minori stranieri non accompagnati, disponibili a rispondere alle domande e a raccontare il significato del murale. Al termine è previsto un rinfresco e sarà proiettato un breve video con immagini delle diverse fasi del laboratorio.
L’iniziativa è stata realizzata dal Circolo Pianacci nell’ambito del progetto “BIP – Benessere, Inclusione, Partecipazione per l’adolescenza in Liguria”, finanziato con fondi ministeriali dell’annualità 2024. Il progetto si conclude proprio oggi, con un’opera che rende visibile il contributo dei giovani al territorio e affida alla comunità il compito di ascoltare le storie che il murale porta con sé.
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