Aeroporto di Genova, stima tra 14,9 e 15,9 milioni: bando per il partner industriale entro novembre

La valutazione di PwC sarà confrontata con quella affidata dalla Camera di Commercio all’Università di Genova. In vista della scadenza della concessione nel 2029, l’obiettivo è aprire il capitale a un socio privato di maggioranza e completare i lavori in aerostazione entro marzo 2027

La società che gestisce il Cristoforo Colombo è stata valutata tra 14,9 e 15,9 milioni di euro. La stima, commissionata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale a PwC, è stata presentata dal presidente Matteo Paroli a Palazzo San Giorgio. Il margine di circa un milione dipende dall’incertezza sul valore di subentro che l’Ente nazionale per l’aviazione civile dovrà determinare alla scadenza della concessione, nel 2029. Il calcolo considera i flussi di cassa attesi fino a quella data.

La valutazione è un passaggio dell’accordo del 20 febbraio tra Autorità portuale e Camera di Commercio, che punta a rafforzare la società aeroportuale e ad allargare la compagine sociale. I due enti hanno commissionato perizie indipendenti: quella dell’Autorità è già stata trasmessa alla Camera di Commercio, che attende a sua volta l’esito dell’analisi affidata all’Università di Genova. Le stime saranno messe a confronto per individuare un valore di riferimento per la gara.
La bozza del bando per selezionare il partner industriale è già stata predisposta e dovrà essere completata con i riferimenti economici. L’obiettivo dichiarato da Paroli è pubblicarla entro la fine di novembre. Il socio privato dovrebbe ottenere la maggioranza del capitale; nel possibile nuovo assetto, l’Autorità portuale scenderebbe fino al 5% e la Camera di Commercio intorno al 15%. Una quota potrebbe essere destinata anche ad altri enti pubblici territoriali, tra cui Regione Liguria e Comune di Genova.
Il partner sarà scelto anche in base alla capacità di investimento, alle competenze nella gestione aeroportuale, all’innovazione tecnologica e ai progetti per aumentare i collegamenti e i traffici. Il rafforzamento della società viene considerato strategico in vista della procedura per la concessione del 2029: l’obiettivo è presentarsi alla gara con maggiori risorse e capacità operative. Paroli ha inoltre indicato l’interesse a consolidare il ruolo dello scalo su un bacino che supera i confini cittadini e regionali e a creare prospettive di sviluppo anche per i lavoratori.
Sul fronte delle opere, la previsione è di completare entro il 27 marzo 2027 gli interventi in corso nell’aerostazione, concentrando i lavori durante i mesi invernali. Le attività interessano le sale d’imbarco e di arrivo, i servizi igienici e gli spazi di accoglienza. In una fase successiva saranno valutati altri miglioramenti per la sala arrivi, le aree esterne e i parcheggi.
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