Pieve Ligure porta 43 intelligenze artificiali negli uffici: controlleranno atti e norme

Dopo una sperimentazione nella Segreteria generale, nella polizia locale e nell’Ufficio tecnico, il Comune estende il sistema a tutti i servizi. L’obiettivo è ridurre i tempi delle pratiche, senza sostituire le decisioni dei funzionari

Quarantatré sistemi di intelligenza artificiale che lavorano insieme per controllare gli atti, confrontarli con le norme in vigore e segnalare agli impiegati eventuali criticità. È la soluzione che il Comune di Pieve Ligure ha deciso di adottare stabilmente dopo la conclusione positiva di una prima sperimentazione.

L’obiettivo dell’Amministrazione è alleggerire gli uffici dalle verifiche ripetitive, rendere più rapida la gestione delle pratiche e lasciare al personale più tempo per assistere direttamente i cittadini.

La novità assume un peso particolare in un Comune di circa 2.500 abitanti, dove i singoli servizi dispongono di organici molto contenuti e alcuni uffici sono affidati a una sola persona. Ogni provvedimento richiede tuttavia il controllo di norme, regolamenti e aggiornamenti che possono cambiare frequentemente.
Il sistema non dovrebbe sostituire il funzionario né assumere autonomamente decisioni amministrative. Il suo compito è affiancare il personale, analizzando gli atti e restituendo revisioni, richiami normativi e indicazioni da verificare e inserire eventualmente nei fascicoli.
La piattaforma, sviluppata appositamente per la pubblica amministrazione, utilizza secondo il fornitore 43 diverse intelligenze artificiali, chiamate a elaborare congiuntamente il risultato. Gli atti già controllati confluiscono progressivamente in una biblioteca digitale di proprietà del Comune, destinata a crescere con l’utilizzo e a rendere più veloci le verifiche successive.
La sperimentazione ha coinvolto inizialmente la Segreteria generale, la polizia locale e l’Ufficio tecnico. I riscontri forniti dai responsabili dei servizi hanno spinto il Comune a mantenere lo strumento e ad allargarne l’impiego agli altri settori, utilizzando le risorse già previste nel bilancio ordinario.
Uno dei punti più delicati riguarda la protezione delle informazioni personali contenute nelle pratiche. Il Comune afferma che il sistema è installato direttamente sulle proprie postazioni, che i dati vengono protetti attraverso la crittografia e che i documenti restano archiviati sui dispositivi dell’ente, senza essere affidati a soggetti esterni.
Il controllo umano rimane centrale: l’intelligenza artificiale fornisce un supporto tecnico, mentre la valutazione e la responsabilità dell’atto continuano a spettare ai dipendenti comunali.
Secondo il dato richiamato dall’Amministrazione e attribuito all’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, soltanto il 7 per cento dei Comuni italiani utilizza attualmente soluzioni di intelligenza artificiale e la diffusione riguarda soprattutto le città più grandi. Pieve Ligure si collocherebbe quindi tra i primi enti di piccole dimensioni a introdurle nel lavoro amministrativo ordinario. Le ricerche sull’innovazione digitale sono consultabili all’indirizzo https://www.osservatori.net/.
La tecnologia è stata sviluppata da Aviolab AI, impresa con sede a Pieve Ligure guidata da Riccardo Parenti. Le caratteristiche relative al funzionamento coordinato dei 43 sistemi e alla gestione locale dei dati sono quelle dichiarate dal Comune e dal fornitore.
La sindaca Paola Negro spiega che la decisione è maturata partendo dall’esperienza diretta dei dipendenti. I responsabili dei servizi hanno provato la piattaforma sulle pratiche reali e sono stati loro, al termine della sperimentazione, a chiederne il mantenimento.
«L’innovazione ha senso se serve a chi lavora e a chi aspetta una risposta, non se è una vetrina», afferma Paola Negro. Il risultato atteso è un Comune capace di rispondere più rapidamente, ridurre il peso delle verifiche di routine e dedicare maggiore attenzione al rapporto con le persone.
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