Nepal, Marco Ratto disperso nell’inferno del Bhotekoshi: Rapallo col fiato sospeso

Il cinquantenne si trovava al confine con il Tibet quando la furia dell’acqua e del fango ha cancellato strade, ponti e collegamenti. Il disastro ha provocato centinaia di morti e oltre mille dispersi

Non è un semplice silenzio telefonico quello che da ore tiene Rapallo con il fiato sospeso. Marco Ratto risulta disperso nella zona devastata dall’enorme piena del fiume Bhotekoshi, al confine tra Nepal e Tibet. Un muro d’acqua, fango e detriti ha travolto interi villaggi, distrutto strade e ponti e interrotto le comunicazioni, lasciando centinaia di persone senza scampo e più di mille ancora irreperibili.

Il bilancio resta provvisorio e continua a cambiare con il procedere delle ricerche. Le fonti internazionali riferiscono di almeno 359 morti, mentre altre stime parlano di un numero di vittime ormai prossimo a 400. Oltre 1.300 persone risultano disperse o isolate nelle aree rese irraggiungibili dalla catastrofe. La piena sarebbe stata innescata dal distacco di una gigantesca massa di ghiaccio e rocce, precipitata nel corso d’acqua e capace di generare un’ondata distruttiva lungo la regione himalayana.

Marco Ratto stava lasciando il Nepal per entrare in Tibet proprio attraverso una delle zone investite dal disastro. Al valico avrebbe dovuto essere preso in carico, insieme al suo gruppo, da un’agenzia di viaggi cinese. La società ha però comunicato di non essere più riuscita a stabilire un contatto con i viaggiatori. La stessa informazione è stata trasmessa alla famiglia anche dall’agenzia nepalese.
La Farnesina, dopo avere inizialmente raccolto una decina di segnalazioni riguardanti italiani non rintracciabili, ha successivamente ristretto a tre i casi ancora aperti. Tra questi figura quello del cinquantenne rapallese. Al momento non è possibile stabilire se sia stato direttamente coinvolto dalla piena oppure se sia rimasto bloccato in una delle tante aree isolate, prive di corrente, collegamenti telefonici e vie di comunicazione percorribili.
A Rapallo Marco Ratto è un volto conosciuto. La sua famiglia gestisce da generazioni uno storico negozio di orologeria e oreficeria nel cuore della città. Lui cura personalmente “Silver’s”, in Galleria Montallegro. Sportivo, dinamico e innamorato dell’avventura, era partito da solo per raggiungere alcuni amici, con i quali avrebbe dovuto trascorrere lunghe giornate di trekking.
Era un viaggio desiderato e preparato da tempo. Avrebbe dovuto affrontarlo già l’anno precedente, ma un piccolo infortunio lo aveva costretto a rinunciare. Non aveva però accantonato quel progetto: aveva riprogrammato ogni tappa ed era finalmente partito verso i luoghi che sognava di conoscere.
Adesso quel viaggio si è incrociato con uno dei più gravi disastri naturali mai avvenuti nella regione. La famiglia, gli amici e un’intera città attendono una notizia, aggrappandosi alla speranza che Marco Ratto sia al sicuro, isolato dalla distruzione ma ancora in attesa di poter comunicare. I soccorsi proseguono in condizioni estremamente difficili, tra strade cancellate, frane e il timore di nuove ondate di piena.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.