Allerta arancione per piogge e temporali, dalle 6:00 riprese le piogge forti: fino a 40 millimetri in un’ora, oltre 33 a Genova

La pioggia torna a cadere con grande intensità sul Genovesato e nell’entroterra. Tra le 7.10 e le 7.15 i pluviometri hanno misurato 40 millimetri in un’ora a Loco Carchelli, 39,6 a Vicomorasso, 34 a Ognio, 33,8 alle Gavette e 33,4 a Quezzi. Al momento fiumi e torrenti restano tutti sotto i livelli di guardia. L’allerta arancione prosegue fino alle 15 sul Centro e sul Levante

La fase più delicata del maltempo annunciata ieri è entrata nel vivo. La mappa della rete pluviometrica dell’Arpal, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, aggiornata nella prima mattinata di oggi, venerdì 21 agosto, mostra precipitazioni diffuse su gran parte della regione, con una concentrazione particolarmente significativa tra Genova e il suo entroterra. Il monitoraggio meteoidrologico emesso alle 7.44 conferma che nelle quattro ore precedenti si sono sviluppate strutture temporalesche anche organizzate sul centro della Liguria, in particolare sul Genovesato, e sul Ponente, con piogge fino a intensità forte e localmente molto forte e intensa attività temporalesca.

A dare la misura di quanto stia piovendo sono soprattutto i dati puntuali dei pluviometri. Il valore più alto tra quelli rilevati nelle schermate aggiornate tra le 7.10 e le 7.15 arriva da Rovegno, dove la stazione di Loco Carchelli, a 600 metri di quota, ha registrato 40 millimetri di pioggia in appena un’ora. Significa che su ogni metro quadrato sono caduti circa 40 litri d’acqua in sessanta minuti.
Quasi identico il dato di Sant’Olcese: a Vicomorasso, stazione posta a 310 metri di quota, alle 7.15 risultavano 39,6 millimetri nell’ultima ora. Pioggia molto intensa anche nell’entroterra di Levante, con 34 millimetri in un’ora rilevati a Ognio, nel comune di Neirone, a 490 metri di altitudine.
Il temporale sta colpendo con forza anche Genova. Alle Gavette, a circa 30 metri sul livello del mare, alle 7.10 erano stati misurati 33,8 millimetri nell’ora precedente. Poco distante, sulle alture di Quezzi, a 200 metri di quota, il pluviometro segnava 33,4 millimetri. Al Castellaccio, a 360 metri, il dato delle 7.15 era di 26,2 millimetri in un’ora, mentre a Premanico, a 234 metri, alle 7.10 erano caduti 26 millimetri. In sostanza, nell’arco di appena sessanta minuti, su diverse zone della città e dell’immediato entroterra sono caduti tra 26 e 40 litri d’acqua per metro quadrato.
La lettura complessiva della mappa è significativa proprio perché i quantitativi elevati non riguardano un singolo pluviometro isolato. Le precipitazioni intense interessano contemporaneamente più settori, dalle vallate interne fino alle alture genovesi e alla Val Bisagno, mentre numerose altre stazioni della rete regionale stanno registrando pioggia lungo un’ampia fascia della Liguria. È questa distribuzione spaziale, insieme alla possibilità che le celle temporalesche insistano sulle stesse aree, a mantenere alta l’attenzione.
Per ora, sul fronte dei corsi d’acqua, il quadro resta sotto controllo: fiumi e torrenti sono tutti al di sotto dei livelli di guardia. È un dato importante, ma che in questa fase deve essere seguito minuto per minuto. I bacini più piccoli, i rii e le reti di drenaggio urbano possono infatti rispondere molto rapidamente a rovesci di forte intensità, soprattutto quando le precipitazioni si ripetono sulla stessa zona. Il sistema regionale considera tra i bacini piccoli anche quelli con superficie inferiore a 15 chilometri quadrati e le reti fognarie, proprio perché possono reagire in tempi molto brevi.
È esattamente lo scenario che era stato prospettato nell’allerta diffusa ieri. Dopo i violenti temporali di giovedì mattina e una fase di relativa tregua, il Centro funzionale aveva previsto dalla notte una nuova perturbazione, con temporali forti e organizzati, capaci di diventare persistenti soprattutto sul Centro e sul Levante. La previsione indicava la possibilità di criticità diffuse e di effetti anche nelle aree prossime ai corsi d’acqua dei bacini maggiori.
Per Genova l’allerta era stata fissata gialla per temporali fino alle 2.59 di oggi, quindi arancione dalle 3 alle 14.59 per temporali e piogge diffuse e nuovamente gialla dalle 15 alle 16.59. Il quadro ufficiale regionale conferma l’allerta arancione sui Bacini liguri marittimi di Centro, sui Bacini liguri marittimi di Levante e sui Bacini liguri padani di Levante. Sul settore centrale, nel quale ricade Genova, i bacini piccoli e medi restano in arancione dalle 3 alle 15, per poi passare al giallo fino alle 17.
Sul Levante marittimo l’arancione riguarda dalle 3 alle 15 i bacini piccoli e medi; per i bacini grandi il livello sale prima al giallo e successivamente all’arancione dalle 6 alle 15. La previsione meteorologica associata indica piogge di intensità molto forte, quantitativi complessivamente elevati e alta probabilità di temporali forti. Anche sui Bacini liguri padani di Levante il livello massimo resta arancione, con la stessa finestra temporale sui bacini piccoli e medi.
La Regione ha inoltre attivato la fase operativa di pre-allarme. Il dato da tenere sotto osservazione nelle prossime ore sarà quindi duplice: da una parte la quantità di pioggia che continuerà ad accumularsi sui territori già interessati dai rovesci, dall’altra la risposta di rii, torrenti e fiumi. Alle 8 circa questi ultimi sono ancora sotto le soglie di guardia, mentre i pluviometri stanno già raccontando un evento capace di scaricare localmente quasi 40 millimetri d’acqua in una sola ora.
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