Ponte Morandi, cento fotografie contro l’oblio: a Tursi le immagini che raccontano la tragedia e le 43 vittime

Inaugurate a Palazzo Tursi una mostra dei fotoreporter genovesi e un’installazione video realizzata da una trentina di cronisti. Le immagini entreranno poi definitivamente nel Memoriale

A otto anni dal crollo del Ponte Morandi, Palazzo Tursi diventa uno dei luoghi della memoria. Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 13 agosto, sono state inaugurate nel palazzo comunale un’installazione video realizzata da una trentina di cronisti e una mostra fotografica dedicata alla tragedia del 14 agosto 2018 e alle sue 43 vittime.

L’esposizione raccoglie circa cento fotografie realizzate dai fotoreporter genovesi nei giorni e negli anni successivi al disastro. Immagini che documentano il crollo, i soccorsi, il dolore dei familiari e una città profondamente segnata da quanto accaduto alle 11.36 di quella mattina.
L’Ordine dei Giornalisti della Liguria, in collaborazione con l’Associazione Ligure Giornalisti, con il patrocinio del Comune di Genova e in stretta sinergia con il Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, ha realizzato la doppia iniziativa in vista dell’ottavo anniversario del crollo, che arriva a poche settimane dalla sentenza di primo grado: il Tribunale di Genova ha condannato 32 imputati ad oltre 177 anni di reclusione per il cedimento del viadotto Polcevera. Dopo l’apertura di Tommaso Fregatti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria, sono seguiti i saluti istituzionali e gli interventi, da parte di Silvia Salis (Sindaca di Genova), Mons. Marco Tasca (Arcivescovo di Genova), Nicola Piacente (Procuratore Generale della Repubblica), Matteo Campora (Consigliere Regione Liguria), Egle Possetti (Portavoce Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi), Raffaele Caruso (Avvocato Comitato vittime Ponte Morandi), Alessandra Costante (Segretaria Generale FNSI), Matteo Dell’Antico (Segretario Assostampa Ligure), Katia Bonchi (Presidente Gruppo Cronisti Liguri), Pierpatrizia Lava (Curatrice della sezione video) e Andrea Leoni (Vice Presidente Ordine dei Giornalisti della Liguria/Fotografo/ Curatore mostra fotografica).
Nel corso dell’appuntamento è stata proiettata l’installazione video, realizzata da una trentina di cronisti, ed inaugurata la mostra fotografica, con le immagini di fotoreporter genovesi, che per un mese e mezzo sarà ospitata nel loggiato di Palazzo Tursi. Da ottobre entrambe le iniziative saranno inserite all’interno delle sale del Memoriale del Ponte Morandi. A curare il progetto video sono stati i giornalisti Pierpatrizia Lava e Lorenzo Battilana, mentre la mostra fotografica è stata coordinata da Andrea Leoni. Per realizzare questi progetti è stata determinante la collaborazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e il contributo dei due partner Asef e Genova Parcheggi insieme a StarNews e che ha curato e realizzato l’installazione. I giornalisti che hanno contribuito al progetto: Marco BALOSTRO, Lorenzo BATTILANA, Katia BONCHI, Fabio BUSSALINO, Valentina CAROSINI, Licia CASALI, Massimo CEBRELLI, Graziano CETARA, Anna CHIEREGATO, Paolo COLOMBO, Danilo D’ANNA, Mario DE FAZIO, Raoul DE FORCADE, Michela DE LEO, Luca DIFRANCESCANTONIO, Marco FAGANDINI, Giuseppina FASANO, Giuseppe FILETTO, Astrid FORNETTI, Davide GENTILE, Maria Chiara GRANDIS, Marco GRASSO, Pierpatrizia LAVA, Andrea LEONI, Marco LIGNANA, Massimo LOVATI, Giulia MIETTA, Laura NICASTRO, Tiziana OBERTI, Davide PAMBIANCHI, Andrea PASQUALETTO, Alberto PASTANELLA, Rosanna PITURRU, Marco PREVE, Oscar PUNTEL, Alessandra ROSSI, Sara TAGLIENTE, Paolo ZEGGIO, Luca ZENNARO, Michele VARI’.

La mostra resterà per un periodo nel loggiato di Palazzo Tursi e successivamente troverà una collocazione definitiva all’interno delle sale del Memoriale del Ponte Morandi, diventando così parte permanente del percorso dedicato alle vittime e alla storia della tragedia.
Alla presentazione ha partecipato la sindaca Silvia Salis, che ha rivolto innanzitutto un pensiero ai familiari delle 43 persone morte nel crollo, ringraziandoli per il lavoro svolto negli anni per impedire che il ricordo si affievolisca e per la collaborazione mantenuta con le istituzioni.
«C’è un prima e un dopo il 14 agosto 2018», ha ricordato Silvia Salis, definendo il crollo uno spartiacque nella storia di Genova. La sindaca ha sottolineato come la memoria debba essere accompagnata dalla ricerca della verità e della giustizia e come anche i luoghi nei quali si svolge quotidianamente l’attività amministrativa possano diventare spazi nei quali custodire e trasmettere ciò che è accaduto.
Un ruolo centrale nell’iniziativa è stato affidato proprio al racconto giornalistico. Il progetto nasce infatti dal lavoro dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria, dell’Associazione Ligure dei Giornalisti e dei professionisti che in questi anni hanno seguito la tragedia, le sue conseguenze e il lungo percorso giudiziario.
Nel suo intervento, Silvia Salis ha richiamato anche la sentenza di primo grado pronunciata lo scorso 16 luglio, ricordando la propria presenza in tribunale in quella giornata e ribadendo la necessità che le istituzioni continuino a chiedere verità e giustizia.
Particolarmente sentito il passaggio dedicato al lavoro dei cronisti che hanno seguito il caso per otto anni, dal giorno del crollo fino al processo. «La memoria, per restare viva e pungente, ha bisogno di voci ostinate, che non si stanchino di raccontare», ha detto la sindaca.
Ed è proprio questo il significato delle fotografie e dei filmati ora raccolti a Tursi: non soltanto documentare ciò che accadde, ma impedire che il passare degli anni trasformi il 14 agosto 2018 in una semplice data. Domani Genova tornerà a fermarsi per ricordare le sue 43 vittime.
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