Incendi boschivi, stangata da 70 mila euro: sette multe dei carabinieri forestali in meno di un mese

Dall’accensione di fuochi all’uso di macchinari capaci di produrre scintille: i militari hanno intensificato i controlli dopo l’entrata in vigore dello “stato di grave pericolosità” in tutta la Liguria

Sette sanzioni per un importo complessivo di 70 mila euro in meno di un mese. È il bilancio dei controlli preventivi svolti dai carabinieri forestali nella provincia di Genova dopo l’entrata in vigore, lo scorso 4 luglio, dello Stato di Grave Pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio ligure.

La fase di massima attenzione comporta il divieto di svolgere qualsiasi attività che possa provocare, anche indirettamente, l’innesco di un rogo. Tra le condotte vietate rientrano l’accensione di fuochi all’aperto, l’utilizzo di fuochi artificiali e l’impiego, nelle vicinanze della vegetazione, di attrezzi o macchinari capaci di produrre braci, scintille o calore intenso. Il rischio aumenta ulteriormente nelle giornate ventose, quando anche un piccolo focolaio può propagarsi rapidamente.

Proprio per prevenire comportamenti pericolosi prima che possano trasformarsi in incendi, i carabinieri forestali hanno rafforzato la presenza sul territorio e concentrato le verifiche nelle aree considerate maggiormente esposte.
Nel corso dei controlli sono state contestate sette violazioni della legge 353 del 2000, per un totale di 70 mila euro. Le infrazioni accertate riguardano situazioni differenti: dalla combustione di residui vegetali all’accensione di fuochi per cucinare, fino all’impiego di macchine a motore in grado di generare scintille vicino alle zone verdi.
Le verifiche assumono particolare rilievo alla luce degli incendi già registrati anche quest’anno nella provincia di Genova, spesso ricondotti a comportamenti imprudenti o al mancato rispetto delle prescrizioni previste nei periodi di maggiore rischio.
Le conseguenze possono diventare molto più gravi nel caso in cui una delle condotte vietate provochi effettivamente un incendio boschivo. In questa circostanza, indipendentemente dall’estensione dell’area interessata dalle fiamme, il responsabile può essere indagato per incendio boschivo colposo e chiamato a risarcire tutti i danni causati.
I controlli proseguiranno per tutta la durata dello Stato di Grave Pericolosità, con l’obiettivo di intervenire prima che una disattenzione, un fuoco acceso o una scintilla possano trasformarsi in un’emergenza.
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