viabilità 

Autovelox, Genova tra le città che incassano di più: in Italia multe per 284 milioni

L’analisi di Facile.it sui rendiconti comunali: l’eccesso di velocità pesa più di una sanzione su tre e resta uno dei fattori critici della sicurezza stradale. L’eccesso di velocità è la causa diretta di circa 7.5% del totale degli incidenti stradali, ma il suo impatto è devastante nei sinistri più gravi: è la prima causa in assoluto per gli scontri mortali, arrivando a provocare oltre il 50% dei decessi sulle strade

In Italia più di una sanzione su tre per violazione del Codice della Strada è legata all’eccesso di velocità. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui rendiconti pubblicati dai Comuni italiani, secondo cui nel 2025 i proventi dichiarati dagli enti locali per le multe elevate in base all’articolo 142 del Codice della Strada hanno superato complessivamente quota 284 milioni di euro.

Il dato fotografa il peso crescente dei controlli sulla velocità, tra autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione. Guardando ai soli capoluoghi di provincia, le città che hanno dichiarato gli incassi più alti sono Firenze, Bologna, Milano, Padova e Genova. Insieme, questi Comuni hanno registrato proventi per oltre 46 milioni di euro, confermando quanto il tema resti centrale sia sul fronte della sicurezza stradale sia su quello delle entrate comunali.

La classifica cambia se lo sguardo si allarga anche ai centri non capoluogo. In questo caso, ai primi posti compaiono Villapiana, in provincia di Cosenza, con 6.990.889 euro dichiarati, Fiumicino, nella città metropolitana di Roma, con 6.977.786 euro, e Galatina, in provincia di Lecce, con 5.365.680 euro. Numeri molto elevati, soprattutto se rapportati alle dimensioni di alcuni Comuni, che riaccendono periodicamente il dibattito sull’uso degli strumenti di rilevazione della velocità e sulla loro collocazione lungo le strade.

L’eccesso di velocità resta comunque uno dei principali fattori di rischio nei sinistri stradali, in particolare durante l’estate, quando gli spostamenti aumentano e la mobilità diventa più intensa. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Istituto nazionale di statistica, nei mesi di giugno, luglio e agosto dell’ultimo anno di riferimento si sono verificati più di 48 mila incidenti stradali con lesioni a persone, pari al 28 per cento del totale annuo.

Il quadro che emerge è quindi doppio: da un lato gli incassi milionari delle amministrazioni, dall’altro la necessità di contenere comportamenti che continuano ad avere un impatto diretto sulla sicurezza di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. In mezzo resta il nodo dei controlli, che devono essere percepiti non solo come strumenti sanzionatori, ma anche come presidio di prevenzione sulle strade più esposte al rischio.


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