Oggi a Genova 

Vetromeccaniche Italiane, Genova perde un’altra azienda di qualità. Venti posti di lavoro e competenze da salvare

La crisi della divisione vetro dell’azienda di Molassana apre una nuova ferita produttiva in città. I lavoratori denunciano una chiusura scoperta all’improvviso e la Cgil chiede l’intervento delle istituzioni per salvare competenze e occupazione

Genova sta perdendo un’altra azienda e altri posti di lavoro. La vertenza riguarda la Vetromeccaniche Italiane divisione vetro di Molassana, realtà produttiva legata alle lavorazioni del vetro che, secondo quanto riferito dai lavoratori e dalla Cgil, sarebbe finita dentro una procedura fallimentare con il futuro dei dipendenti appeso alle decisioni del tribunale.

A raccontare il clima dentro l’azienda è uno dei lavoratori, che parla di una chiusura scoperta in modo improvviso e senza comunicazioni dirette. «Il nostro titolare è sparito da circa un mese e mezzo e lunedì scorso abbiamo scoperto da un nostro fornitore che l’azienda chiuderà»: questa la drammatica testimonianza. Da quel momento, spiega, i dipendenti hanno saputo dell’esistenza di un’istanza in tribunale e sono ora in attesa del curatore fallimentare. Nel frattempo si sono mossi con la Cgil e con un legale del lavoro per capire quali strumenti siano ancora praticabili.

Dietro la vicenda ci sono circa venti persone, ciascuna con una storia professionale e familiare. «Siamo circa venti dipendenti, ognuno con la propria storia, e chiediamo di avere voce», racconta ancora il lavoratore: «Noi per strada e il titolare sparito. Sappiamo che per il nostro lavoro di una vita forse è tardi, ma far sentire la nostra voce ci darebbe ancora speranza».

Sulla vertenza è intervenuta Patrizia Li Vigni, segretaria Filctem Cgil Genova, che sta seguendo il caso. «La notizia di questa procedura fallimentare che coinvolge i dipendenti della Vetromeccaniche Italiane divisione vetri è un fatto grave per l’occupazione e per il settore produttivo di questa città», afferma. Secondo la sindacalista, l’azienda rappresenta un presidio specifico nel panorama genovese perché sarebbe l’unica in città a svolgere questo tipo di attività legata alla lavorazione del vetro.

La Cgil ha chiesto un incontro ai capigruppo del Consiglio regionale per sollecitare un intervento politico e istituzionale. L’obiettivo indicato dal sindacato è evitare che la produzione venga dispersa e individuare una soluzione che consenta ai lavoratori di conservare il posto di lavoro. La vicenda, per ora, resta sospesa tra l’attesa degli sviluppi giudiziari e la richiesta dei dipendenti di non essere lasciati soli.


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