L’ultimo saluto a Roberto Gentile, il volontario CRI morto in uno scontro di auto: rosario e funerale a Rivarolo

Il volontario storico della Croce Rossa Italiana di corso Gastaldi, morto dopo un incidente nel Bresciano mentre era diretto alla fiaccolata di Solferino, sarà ricordato questa sera a Rivarolo. Domani il funerale nella parrocchia di Santa Croce e Maria Ausiliatrice

Genova si prepara all’ultimo saluto a Roberto Gentile, il volontario storico della Croce Rossa Italiana di corso Gastaldi morto dopo l’incidente stradale avvenuto nel Bresciano mentre si trovava nei luoghi simbolo del Movimento per partecipare alla fiaccolata di Solferino. Il santo rosario sarà recitato questa sera, martedì 30 giugno, alle 18:30 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista della Costa di Rivarolo, in via Pierino Negrotto Cambiaso 156. Il funerale sarà celebrato domani, mercoledì 1 luglio, alle 11:30 nella chiesa parrocchiale di Santa Croce e Maria Ausiliatrice, in via Tommaso Albinoni 7, a Genova.


La cerimonia funebre arriverà dopo giorni di dolore per il mondo del volontariato genovese e per la Croce Rossa Italiana, che in Roberto Gentile perde una delle sue presenze più solide e riconoscibili. Aveva 62 anni, era legato da oltre quarant’anni al comitato di corso Gastaldi ed era anche dipendente della Città Metropolitana di Genova, dove aveva lavorato per più di trent’anni. Una vita divisa tra lavoro, servizio e soccorso, con quella continuità silenziosa che spesso definisce più di ogni parola il profilo di chi sceglie di stare accanto agli altri senza cercare visibilità.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato a Calvisano, in provincia di Brescia. Roberto Gentile era arrivato nella zona di Solferino insieme ad altre tre volontarie genovesi della Croce Rossa Italiana di corso Gastaldi. Il gruppo aveva già raggiunto il campo base e si era registrato, poi si era spostato verso la sistemazione scelta prima di tornare alla fiaccolata, l’appuntamento che ogni anno riunisce migliaia di volontarie e volontari da tutta Italia e dall’estero nei luoghi in cui nacque l’idea moderna del soccorso umanitario.
Secondo la ricostruzione riportata dopo i primi accertamenti, lo scontro è avvenuto poco dopo le 16:20 all’incrocio tra via Brescia e via De Gasperi. A entrare in collisione sono state una Dacia Duster e una Fiat Panda. Dopo l’urto, la Panda si è ribaltata ed è finita in un campo vicino alla carreggiata. In tutto sono rimaste coinvolte sette persone. Roberto Gentile è stato trasportato in codice rosso alla Poliambulanza di Brescia, ma le ferite riportate nell’impatto sono risultate fatali. Le altre tre volontarie genovesi sono rimaste ferite, una in condizioni gravi.
La morte di Roberto Gentile ha colpito una comunità ampia, perché il suo nome non era legato soltanto a una divisa o a un ruolo. Per molti volontari era una figura di riferimento, uno di quelli che attraversano generazioni, cambi di mezzi, turni, procedure e corsi senza perdere il senso originario del servizio. Nella Croce Rossa Italiana di corso Gastaldi era il volontario più anziano in attività del comitato, con oltre quarant’anni di presenza: una memoria vivente del soccorso genovese, fatta di notti, assistenze, partenze improvvise, rientri stanchi e formazione dei più giovani.
Il raduno di Solferino, per la Croce Rossa Italiana, non è una semplice manifestazione. È il ritorno ai luoghi in cui, dopo la battaglia del 24 giugno 1859, Henry Dunant maturò l’idea che avrebbe portato alla nascita del Movimento internazionale. La fiaccolata rappresenta ogni anno il momento più intenso di quella memoria collettiva: migliaia di persone in cammino, con le luci accese, nel segno del soccorso e dell’umanità. Roberto Gentile avrebbe dovuto essere lì, dentro quella scia di volontari. Il suo viaggio si è interrotto prima.
Il cordoglio è arrivato anche dalla Città Metropolitana di Genova, che ha ricordato Roberto Gentile come collega stimato e figura storica dell’Ente. La sindaca Silvia Salis, il Consiglio metropolitano e i dipendenti si sono stretti alla famiglia, agli amici e ai volontari, richiamando la sua umanità, la generosità e il profondo senso del servizio.
Ora il dolore si sposta nelle chiese dove Genova potrà accompagnarlo per l’ultima volta. Questa sera il rosario a Rivarolo, domani il funerale a Sampierdarena. Sarà l’addio a un uomo che per oltre quarant’anni ha risposto alle chiamate degli altri e che lascia, nella Croce Rossa Italiana e nel volontariato cittadino, il vuoto concreto di chi c’era sempre.
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