Ducale, corsa contro il tempo per Torre Grimaldina e bookshop: bando lampo per aprire già nel corrente mese di marzo

Palazzo Ducale cerca in tempi strettissimi un partner culturale per gestire insieme il nuovo bookshop centrale e la Torre Grimaldina. L’urgenza è legata soprattutto alla mostra su Van Dyck, con il negozio da far partire in forma provvisoria entro il 18 marzo e la Torre pronta ad aprile. Il bando scade il 12 marzo

Una procedura accelerata, con scadenze strettissime e un obiettivo molto chiaro: arrivare in tempo all’apertura del bookshop centrale per l’inaugurazione della mostra dedicata a Van Dyck e rimettere poi in moto anche la Torre Grimaldina. È il senso dell’avviso pubblico pubblicato da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, che punta a individuare un partner per un partenariato culturale dedicato alla gestione integrata e alla valorizzazione di due spazi considerati strategici per il complesso monumentale.
Nel documento disponibile sul sito di Palazzo Ducale si spiega che la compressione dei tempi è legata a esigenze definite urgenti e documentate. La Fondazione chiarisce infatti che il bookshop centrale dovrà essere operativo, almeno in modalità provvisoria, in concomitanza con la mostra di Van Dyck prevista per il 19 marzo, con avvio inderogabile fissato al 18 marzo 2026. Per la Torre Grimaldina, invece, la data di partenza indicata è il 16 aprile, con apertura al pubblico prevista il giorno successivo, accompagnata da conferenza stampa ed evento dedicato.
Il bando mette insieme due tasselli diversi ma collegati. Da una parte c’è il rinnovato bookshop centrale, collocato in una zona di passaggio obbligato e strettamente connesso ai servizi di biglietteria, informazione e accoglienza. Dall’altra c’è la Torre Grimaldina, con le antiche carceri storiche e la terrazza panoramica raggiungibile attraverso una scala interna di circa cento gradini. L’idea della Fondazione è costruire una gestione unitaria capace di tenere insieme qualità culturale, sostenibilità economica e organizzazione dei flussi, senza trattare questi spazi come semplici servizi accessori.
Nel caso del bookshop, il futuro partner dovrà occuparsi della gestione commerciale, della selezione editoriale, del merchandising e del presidio con personale dedicato, ma dovrà farlo convivendo con la biglietteria e con i servizi istituzionali della Fondazione, che resteranno in capo a Palazzo Ducale per quanto riguarda ingressi, attività didattiche, informazione e accoglienza. Il partner non avrà inoltre alcuna esclusiva automatica sui bookshop interni alle singole mostre temporanee, che potranno essere affidati anche ad altri soggetti con accordi separati.
Per la Torre Grimaldina, invece, il cuore della sfida sarà soprattutto organizzativo. L’accesso alla terrazza dovrà essere contingentato, con un massimo di 25 persone contemporaneamente in terrazza e altre 25 nelle carceri. Il percorso, tutto verticale, impone turnazioni programmate, controllo dei flussi, presidio costante e procedure specifiche per la sicurezza e per le eventuali emergenze. Proprio per la complessità strutturale del bene, il sopralluogo è obbligatorio entro il 9 marzo alle 18, pena l’esclusione dalla procedura.
Anche i tempi per candidarsi sono strettissimi. Le domande dovranno arrivare entro il 12 marzo alle 18 tramite posta elettronica certificata, mentre la pubblicazione dell’esito della procedura è prevista entro il 13 marzo alle 18. La Fondazione si riserva anche la possibilità di scegliere il partner in presenza di una sola proposta ritenuta idonea, oppure di non procedere affatto se nessuna candidatura sarà considerata adeguata agli obiettivi fissati.
La durata del partenariato sarà di quattro anni più altri quattro eventuali, ma il rinnovo non sarà automatico. A pesare saranno la qualità della gestione, il rispetto degli obblighi e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto. Sul piano dei requisiti, potranno partecipare solo operatori con almeno cinque anni di esperienza nella gestione di bookshop museali e nella valorizzazione di beni culturali, mentre sarà considerato elemento premiante l’aver già lavorato su percorsi monumentali verticali o torri aperte al pubblico.
Nel bando è già definita anche la struttura economica. Per la Torre Grimaldina il partner dovrà riconoscere alla Fondazione una quota variabile sui ricavi dei biglietti, con percentuali progressive dal 5 al 10 per cento in base ai volumi. Per il bookshop centrale la compartecipazione partirà dal 3 per cento del fatturato annuo, salendo fino al 7 per cento oltre determinate soglie. Tutto questo dentro un modello che, nelle intenzioni di Palazzo Ducale, dovrà far convivere valorizzazione culturale e ritorno economico.
Più che un semplice affidamento, quello lanciato dalla Fondazione sembra quindi un bando a orologeria. Il calendario serrato racconta bene la pressione con cui Palazzo Ducale vuole riaprire spazi appena riqualificati e agganciare subito uno degli appuntamenti più importanti della stagione espositiva. La vera partita, però, sarà capire chi riuscirà a presentare in pochi giorni un progetto abbastanza solido da tenere insieme commercio, cultura, sicurezza e promozione di uno dei luoghi simbolo della città.
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