Regata delle Repubbliche Marinare, Silvia Salis apre il fronte della parità di genere sui compensi. Da Fratelli d’Italia parte la controffensiva

La sindaca di Genova annuncia l’equiparazione dei compensi tra equipaggi maschili e femminili e scrive a Pisa, Amalfi e Venezia per cambiare il regolamento. Dura la replica di Fdi, che accusa il Comune di fare propaganda e rivendica il lavoro svolto nel 2024 sulla regata femminile

La partita si apre alla vigilia dell’8 marzo e stavolta il mare diventa terreno di scontro politico oltre che sportivo. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha deciso di mettere mano ai compensi previsti per gli equipaggi genovesi della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, annunciando l’obiettivo di allinearli già dall’edizione 2026. In parallelo ha scritto ai sindaci di Pisa, Amalfi e Venezia per proporre un percorso comune che porti a rivedere il regolamento della manifestazione, fermo da anni, così da dare alla competizione femminile un riconoscimento pieno anche sul piano formale e tecnico.
Il punto da cui parte Palazzo Tursi è nei numeri. Spulciando gli atti delle ultime edizioni, l’amministrazione sostiene di aver trovato una distanza netta tra quanto riconosciuto al galeone maschile e quanto destinato a quello femminile, pur a fronte della stessa composizione degli equipaggi, con otto vogatori e un timoniere. Per il 2025, secondo la ricostruzione del Comune, al team maschile erano destinati 27 mila euro complessivi contro i 9 mila previsti per quello femminile. Una differenza che, tradotta sulle singole persone, significava 3 mila euro a testa per gli uomini e mille euro per le donne. Uno schema che, viene spiegato, si sarebbe ripetuto anche nel 2024, mentre nel 2023 il divario sarebbe stato ancora più marcato, con compensi e premi nettamente più bassi per il gruppo femminile.
Da qui la scelta politica di Silvia Salis, che lega l’intervento a una battaglia più ampia contro il divario salariale nello sport. La sindaca rivendica di essersi mossa insieme agli uffici comunali per correggere una disparità che considera non più accettabile e parla di un primo segnale, piccolo nelle dimensioni economiche ma pesante per il valore simbolico che può avere dentro una manifestazione storica come questa.
L’annuncio, però, ha acceso subito la replica del centrodestra. A intervenire è Alessandra Bianchi, capogruppo di FDI in consiglio comunale, che contesta l’impostazione scelta da Palazzo Tursi e accusa la sindaca di raccontare una storia parziale. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, infatti, prima di parlare di svolta bisognerebbe ricordare che per decenni nessuno aveva portato fino in fondo il tema dell’inserimento della regata femminile e che proprio nel 2024, grazie al lavoro avviato da Genova con le altre città, si sarebbe arrivati al primo palio interamente femminile. Un passaggio che, nella lettura di Bianchi, rappresenta il vero snodo storico di questa vicenda e che oggi verrebbe oscurato per convenienza politica.
La consigliera afferma di aver preso parte alle riunioni del comitato di regata con i rappresentanti delle altre Repubbliche marinare e rivendica il lavoro fatto per modificare il regolamento storico con l’introduzione della sezione dedicata alla prova femminile. Per questo giudica fuori bersaglio la narrazione della sindaca e sostiene che, più che una correzione epocale, quella annunciata da Silvia Salis assomigli a un’operazione d’immagine. Il riferimento polemico è anche al metodo, con l’accusa di usare i social e i reel per lanciare messaggi politici evitando il confronto nelle commissioni consiliari dedicate allo sport.
Il risultato è che una questione nata attorno ai premi degli equipaggi si è già trasformata in un caso politico. Da una parte c’è la linea del Comune, che punta a rendere uguali i compensi e a spingere per una riscrittura del quadro regolamentare condiviso con Pisa, Amalfi e Venezia. Dall’altra c’è chi, come Alessandra Bianchi, chiede di non cancellare il percorso compiuto negli ultimi anni e contesta l’uso di un tema delicato come la parità per fare propaganda. La regata, insomma, non è ancora partita, ma la sfida è già cominciata.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.