Cronaca 

Esce dai domiciliari e dà fuoco all’auto della ex: la fuga dura poche ore, 63enne arrestato dai carabinieri

Avrebbe lasciato casa in piena notte per raggiungere la donna che perseguitava da tempo e incendiarle la macchina. Decisive le telecamere e la perquisizione nell’abitazione

Era già ai domiciliari, ma questo non gli avrebbe impedito di tornare ancora una volta dalla ex compagna, fino ad arrivare a un gesto ancora più grave: incendiarle l’auto e rientrare poi a casa nel tentativo di far perdere le proprie tracce. È l’accusa contestata a un uomo di 63 anni, arrestato dopo l’ultimo episodio di una lunga sequenza di violazioni e comportamenti persecutori ai danni della donna.

La vicenda, infatti, non nasce adesso. Già nel 2025 il sessantatreenne era stato raggiunto dalla sorveglianza speciale per atti persecutori nei confronti dell’ex, ma quella misura sarebbe stata infranta due volte, quando si era ripresentato sotto l’abitazione della donna. Da lì il passo successivo era stato il trasferimento ai domiciliari, con un’unica finestra concessa per uscire e fare la spesa. Anche in quella fase, però, l’uomo avrebbe continuato a ignorare i divieti: per tre giorni di fila si sarebbe avvicinato di nuovo alla ex, finendo così in carcere.

A fine gennaio era poi arrivata una condanna a un anno e sei mesi per altri fatti dello stesso tipo. Nonostante questo, per lui erano stati disposti nuovamente i domiciliari, questa volta senza braccialetto elettronico. Ed è in questo contesto che si inserisce l’episodio più recente. Quattro giorni fa, nel cuore della notte, l’uomo avrebbe lasciato l’abitazione, raggiunto prima la zona della casa della ex compagna e poi le vicinanze del luogo in cui era parcheggiata la sua vettura.

Secondo la ricostruzione, dopo aver individuato l’auto, avrebbe usato una tanica con della benzina per appiccare il rogo, prima di rientrare a casa. A mettere insieme i tasselli sono stati i carabinieri, che lo hanno identificato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza: nei filmati, secondo gli investigatori, si vedrebbe proprio il 63enne mentre dà fuoco alla macchina.

La svolta è arrivata ieri con la perquisizione nell’abitazione dell’uomo. All’interno sarebbero stati trovati gli abiti e le scarpe compatibili con quelli indossati durante l’azione ripresa dalle telecamere, oltre a una tanica da cinque litri vuota, ma con residui di benzina. Elementi che hanno rafforzato il quadro accusatorio e fatto scattare l’ennesimo arresto, al termine di una escalation che, ancora una volta, avrebbe avuto come obiettivo la sua ex compagna.

In copertina: foto di repertorio


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