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Sicurezza in centro storico, scontro sui numeri della polizia locale: Gambino accusa la giunta Salis, Viscogliosi replica «Dati falsati»

Nuovo braccio di ferro politico a Genova sul presidio del centro storico tra l’ex assessore della giunta Bucci-Piciocchi Sergio Gambino, oggi nel Gruppo Misto e l’attuale l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi

È scontro aperto a Genova sul tema sicurezza e, in particolare, sui numeri della polizia locale nel centro storico. Ad accendere la polemica è stato Sergio Gambino, ex assessore alla polizia locale della giunta Bucci-Piciocchi e oggi consigliere del Gruppo Misto, che ha attaccato frontalmente la sindaca Silvia Salis accusandola di raccontare una realtà diversa da quella effettiva sul presidio contro criminalità, spaccio e reati predatori.

Nella sua ricostruzione, Sergio Gambino rivendica l’istituzione del Nucleo Centro Storico durante la precedente amministrazione, parlando di un assetto iniziale da 100 agenti equipaggiati e addestrati. L’ex assessore sostiene che, al momento della fine del suo incarico, il contingente fosse sceso solo temporaneamente a 95 unità per effetto del turn over, mentre con l’arrivo della giunta Silvia Salis si sarebbe arrivati a una riduzione di 20 agenti. Per Gambino, la contraddizione politica starebbe nel fatto che l’amministrazione annuncia un rafforzamento del presidio mentre, a suo dire, avrebbe invece indebolito il nucleo operativo.

L’ex assessore lega questa lettura a una critica più generale alle scelte della nuova giunta in materia di sicurezza, sostenendo che nei primi mesi di mandato vi sarebbe stata una riduzione dell’operatività dei nuclei di contrasto allo spaccio e ai reati predatori per una impostazione da lui definita ideologica. Da qui l’accusa di avere prima sottovalutato il tema della repressione e poi, di fronte alle proteste dei cittadini, cambiato narrazione puntando il dito contro il governo per la carenza di forze dell’ordine.

Nel mirino di Gambino finisce anche il progetto dei cosiddetti agenti di quartiere annunciato dalla sindaca. Secondo il consigliere del Gruppo Misto, non si tratterebbe di un vero incremento di personale, ma di uno spostamento interno di agenti già presenti nel Nucleo Centro Storico. La sua tesi è che 15 unità verrebbero sottratte all’organico già ridotto per essere destinate a una nuova funzione, con il risultato di lasciare il nucleo originario quasi dimezzato rispetto alla dotazione iniziale evocata dall’ex assessore.

La replica dell’amministrazione è arrivata con una nota durissima dell’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, che ha contestato punto per punto i numeri diffusi da Sergio Gambino e ha parlato apertamente di dati falsati. Viscogliosi sostiene che alla cessazione del mandato dell’ex assessore, nel maggio 2025, il personale assegnato al Nucleo Centro Storico fosse di 85 unità e non di 95, come affermato dal consigliere. Oggi, aggiunge l’assessora, il personale in servizio sarebbe pari a 83 unità e non 75, con una variazione fisiologica di appena due unità e non di venti.

Per Arianna Viscogliosi, i dati ufficiali dimostrerebbero quindi che l’organico del Nucleo Centro Storico è rimasto sostanzialmente stabile. L’assessora rivendica parallelamente una riorganizzazione dei servizi avviata dall’amministrazione con l’obiettivo di rafforzare il presidio operativo e rendere più efficace la presenza della polizia locale nel cuore della città, attraverso una rimodulazione dei servizi calibrata sulle richieste di residenti e commercianti.

Nella controffensiva politica, Viscogliosi alza anche il tono sul piano istituzionale, dicendosi dispiaciuta che a diffondere numeri ritenuti non corretti sia proprio un ex assessore. Un passaggio con cui l’assessora collega la polemica anche alla tutela del Corpo della polizia locale, sostenendo che la precisazione sia necessaria per rispetto del lavoro quotidiano degli agenti.

Lo scontro, al di là della battaglia sui numeri, fotografa una linea di frattura politica più ampia tra la giunta Silvia Salis e una parte dell’opposizione sulla gestione della sicurezza urbana. Da una parte Sergio Gambino prova a costruire il racconto di un arretramento del presidio in centro storico mascherato da riorganizzazione; dall’altra Arianna Viscogliosi difende la tenuta dell’organico e sostiene che il punto non sia la propaganda, ma l’efficacia concreta dei servizi sul territorio. Il confronto, con ogni probabilità, è destinato a proseguire in aula e fuori dall’aula, perché il centro storico resta uno dei terreni politicamente più sensibili per misurare risultati, percezione dei cittadini e tenuta della narrazione sulla sicurezza.


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