Neve a 400 metri e rischio ghiaccio: scatta l’allerta “a semaforo” in Liguria, stanotte arancione sui versanti padani di ponente

La Liguria entra in una fase di maltempo con piogge diffuse, vento forte, mareggiata e neve a bassa quota nell’entroterra. Sui versanti padani di ponente l’allerta passa dal giallo all’arancione nella notte fino a domani mattina; sui versanti padani di levante è prevista allerta gialla per neve nelle prime ore di mercoledì. Attenzione anche al rischio di gelicidio e ai possibili temporali


La perturbazione “spinge” con decisione sul Nord-Ovest e la Liguria si prepara a una finestra meteo complicata, dove la parola chiave non è solo pioggia: entrano in gioco neve a bassa quota, rischio ghiaccio (gelicidio), vento forte e mareggiata. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure ha disposto una sequenza di allerta nivologica che, nei fatti, copre tutta la notte e la prima parte di domani, mercoledì 28 gennaio.

Il calendario dell’allerta neve: orari e colori
Il quadro è scandito “a semaforo”, con fasce orarie precise.
Versanti padani di ponente (Zona D)
- Allerta gialla per neve: oggi martedì 27 gennaio dalle 20:00 alle 23:59
- Allerta nivologica arancione: da 00:00 a 08:00 di mercoledì 28 gennaio
- Ancora allerta gialla: da 08:00 a 10:00 di mercoledì 28 gennaio
Versanti padani di levante (Zona E)
- Allerta gialla per neve: da 00:00 a 10:00 di mercoledì 28 gennaio (attenzione: si tratta di gennaio, non febbraio).
Per orientarsi: la Zona D corrisponde ai bacini liguri padani di ponente, la Zona E ai bacini liguri padani di levante.
Cosa cambia sul terreno: neve più in basso, tratti stradali a rischio
Il punto che preoccupa di più è l’abbassamento dello zero termico nella notte, con nevicate sui versanti padani, in particolare sul ponente, e possibili criticità per la viabilità (anche per l’interessamento di tratti autostradali, segnalato nei bollettini).
Secondo lo scenario descritto, dalla notte sul ponente lo zero termico cala al punto da favorire neve sopra i 400 metri sui versanti padani di ponente, mentre nell’interno del ponente marittimo la neve diventa possibile alle quote più alte. È la classica configurazione che trasforma in poche ore la pioggia in neve sui crinali e nelle valli appenniniche.
Il rischio “invisibile”: gelicidio e strade che diventano una lastra
Oltre alla neve c’è un’insidia che spesso crea più problemi di un fiocco: il gelicidio, cioè la pioggia che, a contatto con superfici molto fredde, congela formando uno strato di ghiaccio. È un fenomeno subdolo perché non sempre si vede, ma cambia immediatamente l’aderenza dell’asfalto e rende pericolose rampe, curve e tratti in ombra, specie in vallata e sui versanti appenninici.
Non solo neve: piogge diffuse e (bassa) probabilità di temporali forti
Il maltempo, però, non si gioca su un solo fronte. La dinamica prevista parla di piogge diffuse su gran parte della regione, con cumulate importanti su alcuni settori e una bassa probabilità di temporali forti: oggi sulle zone di centro-ponente e domani anche su altre aree, a seconda dell’evoluzione della perturbazione.
Vento forte e mareggiata: attenzione lungo costa e capi esposti
Nel pacchetto ci sono anche venti in rinforzo, con intensità che possono raggiungere condizioni di burrasca in alcune zone, e un moto ondoso in aumento fino a mareggiata, soprattutto per onda lunga da sud-ovest. Tradotto: non è solo un problema per chi vive in montagna; anche la costa può risentire di raffiche e mare agitato, con possibili disagi nelle aree esposte.
Quando migliora: attenuazione da ponente, ma residua instabilità
Il segnale positivo è che, dopo la fase più intensa tra notte e prima mattina, è atteso un miglioramento a partire da ponente dalla tarda mattinata di mercoledì 28 gennaio, con fenomeni via via meno diffusi, anche se il tempo resta instabile su parte della regione e la ventilazione può rimanere sostenuta.
Cosa fare, in pratica: le 5 cose da non sottovalutare
- Se dovete salire nell’entroterra, verificate catene o gomme invernali e partite solo se necessario.
- Occhio al gelicidio: il tratto “pulito” può diventare scivoloso all’improvviso, soprattutto la notte e all’alba.
- Vento e mareggiata: evitate soste inutili su litorali esposti e zone con onde che possono superare le barriere.
- Aggiornamenti: l’allerta può essere rimodulata, quindi controllate i bollettini prima di mettervi in viaggio.
- Non fidatevi della quota “di casa”: con lo zero termico in calo, la neve può scendere più in basso del previsto in alcune vallate.


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