Genova si “mette in cornice” e lancia la sfida del riciclo: plastica riciclata, selfie e numeri che sorprendono

In largo Pertini inaugurata l’installazione interattiva “L’Italia in Cornice” del Corepla, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica: cornice e pannelli in plastica riciclata con codice QR per imparare a differenziare meglio. Arriverà anche a spianata Castelletto e al belvedere Firpo a Boccadasse. Quasi sei milioni di bottiglie raccolte con i compattatori ecologici in due anni

Genova si fa fotografare dentro una cornice, ma questa volta lo scatto serve a qualcosa di più di un ricordo: a ricordare che la bellezza della città si difende anche con un gesto semplice, quotidiano e spesso sottovalutato, la raccolta differenziata. In largo Pertini è stata presentata “L’Italia in Cornice”, iniziativa itinerante del Corepla, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica che porta in città un’installazione pensata per unire turismo, decoro e informazione ambientale.

Una cornice “vera” per cambiare abitudini
L’installazione è composta da una cornice e due pannelli informativi realizzati interamente in plastica riciclata, con la firma dell’artista Ale Giorgini. Il meccanismo è semplice: sui pannelli c’è un codice QR che rimanda a contenuti utili per capire come conferire correttamente gli imballaggi in plastica.
L’idea è trasformare un punto di passaggio (e di foto) in un punto di consapevolezza: ti fermi per uno scatto e, nello stesso gesto, ti porti via una regola utile per non sbagliare cassonetto.

Non solo centro: la cornice va anche a Castelletto e a Boccadasse
La cornice non resterà “ferma” in un solo luogo. Oltre a largo Pertini, sono previste altre due tappe molto simboliche, per un mese:
- spianata Castelletto, il balcone più famoso sulla città;
- belvedere Firpo a Boccadasse, la cartolina sul mare.
Tre punti diversissimi, scelti non a caso: il progetto intercetta genovesi e turisti dove la città si guarda, si racconta e si condivide.
Protopapa: “quasi sei milioni di bottiglie” con i compattatori ecologici
Il dato più “pesante” è quello che arriva dai numeri: in città sono presenti 32 compattatori ecologici dedicati alle bottiglie in polietilene tereftalato e, dal 2023, grazie a questi sistemi, sarebbero state raccolte 5.835.838 bottiglie. Un numero enorme, che dice due cose: quando gli strumenti sono chiari e accessibili, la partecipazione cresce; e quando la plastica viene intercettata nel modo corretto, smette di essere un problema e diventa materia prima.
Pericu: “creatività e informazione per rafforzare la cultura del riciclo”
Dal Comune, l’assessora all’Ambiente, Ciclo dei rifiuti, Sostenibilità ed Economia circolare Silvia Pericu lega l’iniziativa a un tema più ampio: la cultura del riciclo non si costruisce solo con regole, ma anche con comunicazione intelligente e visibile, capace di parlare alle persone senza toni punitivi.
Spera: “la sostenibilità vive nei luoghi simbolo” e la raccolta cresce del 28%
Sul piano operativo, Roberto Spera, direttore generale dell’Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana, mette in evidenza l’andamento della raccolta: la plastica gestita dall’azienda sarebbe passata da 16.266 tonnellate nel 2023 a 20.831 tonnellate nel 2025, con una crescita complessiva di oltre il 28% in due anni. Il senso è chiaro: quando la città “spinge” con strumenti, informazioni e iniziative, i risultati arrivano.
Non solo cornici: scuole e bambini al centro
Il progetto non si ferma all’installazione: è parte di una strategia più ampia di educazione ambientale. Nei mesi scorsi sono stati coinvolti anche bambini delle scuole elementari con attività pensate per spiegare, in modo semplice e coinvolgente, cosa significa differenziare bene. Perché, spesso, il cambio di abitudini passa dai più piccoli alle famiglie, ed è lì che si costruiscono comportamenti duraturi.
Perché questa iniziativa può funzionare davvero
La cornice è un’idea furba perché fa tre cose insieme:
- attira lo sguardo (e quindi l’attenzione);
- offre un’informazione immediata e pratica (il QR);
- collega il concetto di “bello” a quello di “curato”, che senza una raccolta differenziata di qualità non regge.
In un periodo in cui la plastica viene spesso raccontata solo come nemico, qui la scommessa è diversa: far capire che il problema non è la materia, ma l’uso sbagliato e il conferimento sbagliato. E che la città può fare la differenza, anche partendo da un selfie.



Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Blusky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.