Genova decolla: record storico al “Colombo” con 1,57 milioni di passeggeri (+18%) e ora raddoppia Roma

Il Cristoforo Colombo chiude il 2025 con 1.577.159 passeggeri e 17.229 movimenti: è il miglior risultato di sempre, superato con un anno d’anticipo il record 2019. Spinta dai charter crocieristici e dal boom dell’internazionale, in crescita da 21 mesi

Il 2025 è l’anno in cui l’aeroporto di Genova smette di inseguire e comincia a correre: il Cristoforo Colombo chiude con 1.577.159 passeggeri movimentati, in aumento del 18,1% rispetto al 2024, firmando il miglior risultato di sempre nella storia dello scalo. A completare il quadro, 17.229 movimenti (+8,1%), numeri che certificano una crescita non episodica ma strutturale.

Il dato più simbolico è un altro: il Colombo ha superato con oltre un anno di anticipo rispetto alle previsioni del piano industriale il precedente record di passeggeri del 2019. Un traguardo che, per Genova, vale come un cambio di marcia vero: più rotte, più passeggeri, più continuità.

La spinta: crociere, Est Europa e rotte che volano
A trainare il 2025 ci sono più fattori. Da un lato la ripartenza dei charter crocieristici, con 29.514 crocieristi movimentati tra aprile e ottobre. Dall’altro l’avvio di nuovi collegamenti, soprattutto verso l’Est Europa: Varsavia e Cracovia entrano nel network e allargano la mappa dei voli.
E poi c’è il rafforzamento di destinazioni già presenti, con numeri che raccontano la domanda: Tirana cresce in modo marcato, così come Parigi Orly e Barcellona, segno che la rete internazionale sta diventando un pilastro sempre più solido.
Non a caso le cinque destinazioni internazionali più popolari del 2025 sono state Tirana, Londra, Monaco, Amsterdam e Budapest. Sul fronte domestico, invece, restano centrali le grandi direttrici: Roma, Catania, Palermo, Napoli e Bari guidano la classifica dei voli nazionali.
Il trend che pesa di più: internazionale in crescita da 21 mesi
Il vero motore del Colombo è soprattutto uno: il traffico internazionale. La crescita dei passeggeri sui collegamenti esteri prosegue ininterrottamente da ventun mesi e nel 2025 segna un salto netto: oltre 769 mila passeggeri, con un +41,2% sul 2024 e un tasso medio di crescita indicato attorno al 29%. Il traffico domestico, invece, risulta sostanzialmente stabile: oltre 775 mila passeggeri, con una lieve variazione negativa (-0,2%).
Tradotto: Genova sta tornando appetibile non solo per chi parte, ma anche per chi arriva. E la città – tra turismo, crociere, lavoro e connessioni – ne beneficia in modo diretto.
L’ultimo trimestre: ottobre e dicembre spingono forte
Anche la “coda” dell’anno conferma l’andamento:
- Ottobre: 153.660 passeggeri (+22,8%) e 1.606 movimenti (+20,1%)
- Novembre: 100.025 passeggeri (+12%) e 1.013 movimenti (+3,3%)
- Dicembre: 104.694 passeggeri (+21,5%) e 1.060 movimenti (+11,1%)
Dati che raccontano un 2025 senza rallentamenti improvvisi e con una capacità crescente di reggere anche mesi tradizionalmente più deboli.
Musso: “Record con un anno d’anticipo”. D’Amico: “Ora consolidiamo”
Il presidente dell’Aeroporto di Genova, Enrico Musso, sottolinea la soddisfazione per un anno di forte crescita e rimarca il valore del risultato: record raggiunto con anticipo rispetto al piano industriale, segnale – secondo Musso – che il rilancio dello scalo sta procedendo “speditamente”. Sul tavolo, oltre alle rotte, anche l’ammodernamento dell’aeroporto e il lavoro per nuovi collegamenti, con l’obiettivo di consolidare la crescita nel 2026 a supporto di territorio e viaggiatori.
Il direttore generale Francesco D’Amico parla invece di un percorso fondato su un progetto di sviluppo di lungo periodo avviato nell’ultimo biennio: l’impegno, dice, continuerà per rafforzare ancora l’internazionale e spingere il domestico, anche grazie a una novità già pronta a entrare in pista.
Da febbraio 2026 si raddoppia Roma: arriva la partnership con Aeroitalia
La notizia più concreta per chi vola spesso è quella che guarda al prossimo mese: dal 2 febbraio 2026 parte il potenziamento del collegamento con Roma, grazie alla partnership con Aeroitalia. La compagnia italiana ha investito sul Colombo aprendo una nuova base con due aeromobili e un equipaggio di circa 20 persone, e attivando un collegamento bigiornaliero dal lunedì al venerdì e giornaliero nel weekend.
Per lo scalo genovese, è una mossa che vale doppio: più frequenze verso la Capitale e un segnale di fiducia operativo, perché una base non è solo una rotta, ma presenza stabile e capacità di sviluppo.
Il messaggio che esce dai numeri è chiaro: il 2025 non è stato un colpo di fortuna, ma un anno di svolta. E il 2026, almeno sulla carta, è già pronto a far alzare ancora l’asticella.
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